A “In onda”, l’altra sera, D’Alema, e ieri sera De Mita: in passato tanto criticati, anche a ragione; ma se paragonati all’immobile ripettività di Renzi , Boschi & C., riescono tuttora a brillare di luce propria, rimarcando il senso della profonda oscurità politica che ci avvolge . D’Alema e De Mita non hanno detto nulla di straordinario. Ragionamenti semplici, logici e consequenziali che nell’attuale mondo di nani li hanno innalzati al ruolo di giganti lucidi e sbarazzini. Un mondo nel quale persino “L’uomo qualunque” di Giannini assurgerebbe a concreta e nuova ideologia, in grado di contrastare questo Governo, nato bambino, e già vecchissimo. Ormai all’ultimo verdiniano colpo d’Ala, in pieno respiro agonico pre-referendum.
D’Alema ? De Mita? Chiunque sembra ormai piu’ vivo e giovane del duo Renzi -Boschi
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Info Gianfranco Micali
Gianfranco Micali, giornalista , scrittore, autore televisivo e radiofonico, come Delegato Editoriale di Edilio Rusconi ha curato per il gruppo i rapporti istituzionali e le relazioni esterne. E’ stato caporedattore e inviato di OGGI e della Domenica del Corriere, finalista al Premio Saint Vincent di giornalismo con la serie “Gli uomini più chiacchierati del potere”. I suoi sette libri, tra i quali figurano“Il segreto del re Sole”, “Io ho ucciso Masaccio”, “La formula di Brunelleschi”, sono stati pubblicati da Pironti, Rusconi, Pendragon e Donzelli.

D’accordo sul giudizio su Renzi e Boschi e non dimentichiamo il contributo allo schifo generale del nefasto e ondivago Alfano. Ma da questo a rimpiangere personaggi come De Mita ( si auto definiva intellettuale della magna Grecia ) oppure il Baffo di ferro , ce ne corre. A casa tutti. I prossimi non li facciamo più scegliere a nessuno . Estraiamoli a sorte ! Può darsi che vada meglio.