Mi è venuto il ghiribizzo di andare a ripescare una lettera inviatami da Londra, e che avevo ritenuto giusto pubblicare su Pensalibero per rendere noto che c’era già un modo ( e un passo) diverso, rispetto al nostro, di organizzare la vaccinazione di massa indispensabile per metterci al riparo dalla pandemia. Il messaggio che vorrei comunicare non è che siamo stati preveggenti e bravi. Si tratta di una lettera giuntami spontaneamente da un parente che vive a Londra, nessuna caccia, perciò alla notizia, tantomeno allo scoop. Vorrei, se possibile, fare alcune considerazioni sulla stampa italiana e sugli stessi cittadini italiani. Ma prima, per cortesia, leggete (o rileggete) queste poche righe:
Tutto ok, Appuntamento per le 10.50, vaccinato alle 10.57. Gli inglesi quando c’e’ un’ emergenza nazionale sono felicissimi, si mobilitano, ci sono centinaia di migliaia di volontari, hanno aperto megacentri di vaccinazione, aperti 24 ore, usano anche le cattedrali. Al momento viaggiano su una media di 400.000 al giorno. La logica e’ semplice: e’ una corsa contro il tempo, ogni giorno guadagnato vuol dire migliaia di vite ed imprese salvate. E, come in guerra, la vaccinazione e’ la priorita’ assoluta. Sono stato vaccinato prima di altri perche’ per qualche ragione che non so mi hanno inserito in una lista nazionale di 3 milioni di persone a rischio, comunque mi hanno preceduto i novantenni e ottantenni. In Italia sono partiti relativamente bene perche’ sono andati negli ospedali per il personale medico e poi hanno fatto un fischio per avvertire, chi era disposto a farsi vaccinare, perche’ i vaccini sarebbero scaduti comunque. Il difficile arrivera’ dopo, quando dovranno andare a cercare gli anziani. Ciao, a presto,
tuo XY
Se pensaste che i commenti a questa lettera siano stati di elogio alla Gran Bretagna e di biasimo a quanto già si poteva capire che sarebbe avvenuto in Italia, sbagliereste di grosso. Ci furono commenti all’articolo, per la cronaca pubblicato in data 24 gennaio 2021. Ma si trattava di commenti del tenore di questo post che riporto omettendo il nome dell’autore, ma recuperando anche la mia risposta per testimoniare che la realtà era già sotto gli occhi di tutti: se avevo capito persino io…
Lettore: “Gli inglesi hanno 3.647.463 contagiati e 98.000 morti. Speriamo che NON accada da noi” (xy)
Io: “Gli inglesi hanno avuto il folle atteggiamento iniziale del loro premier negazionista. E questo significa che capacità e spirito che consentono loro, ora, una mobilitazione adeguata alla emergenza sono da buttare via? Magari che almeno la metà ACCADA ANCHE da noi. O meglio le tende a fiorellino di Arcuri che nessuno per ora vede? (n.c.)
E ora, esposti i fatti, due brevissime considerazioni. La prima riguarda il commento del lettore: tipico del momento che attraversiamo. Il lettore si preoccupa del paragone e, soprattutto che nessuno possa mettere in discussione l’efficienza e la capacità del governo Conte 2, che come è noto, era il migliore possibile, una manna caduta dal cielo, non come quelli che c’erano prima (e prima del Conte 2, appunto, c’era il Conte 1) e, non dimentichiamolo, “che l’Europa e il Mondo ci invidiavano”. Insomma, l’idea di confrontare serenamente le due situazioni non lo sfiora proprio. La seconda considerazione, purtroppo, è ancora più disperante. Un mese e una settimana fa, i lettori di Pensalibero hanno potuto conoscere come stavano vaccinando e a che ritmo paesi seri come la Gran Bretagna. La grande stampa italiana, le Tv e le radio correvano dietro alle “primule” di Arcuri, lanciate con squilli di tromba come simbolo di una grande festa che avrebbe posto gioiosamente fine al durissimo anno della pandemia. Ve lo immaginate quanto sarebbe migliore l’Italia se disponesse di una stampa diversa, veramente libera, indipendente, e professionalmente all’altezza? E qui mi fermo, perché tutto il resto, solo che lo voglia, ognuno potrebbe aggiungerlo da solo.
Nicola Cariglia

Evitiamo semificazioni.
I vaccini sono acquisti giustamente tramite l’Europa che li distribuisce ad ogni nazione.
L’Inghilterra li ha messi in circolazione senza valutarli e noi condizionamo le autorizzazioni dopo l’esame Europeo e nazionale.
E invece semplifichiamo: la Gran Bretagna ha vaccinato quasi la metà della popolazione. L’Italia, invece, è riuscita ad inoculare la metà dei vaccini disponibili (che, come giustamente hai detto, erano pochi. Ed ora il nuovo governo ha dovuto cambiare musica. Se d’incanto ci arrivassero tutti i vaccini necessari entro domani, non sapremmo cosa farcene.