
In attesa dei dati sull’inflazione statunitensi, attesi per oggi alle 14.30, il mercato sembra essersi raffreddato, specie per quel che riguarda il mercato valutario, ma anche il mercato azionario ha chiuso contrastato in assenza di grandi movimenti. Il Dow Jones ha chiuso con un +0.16% mentre l’S&P 500 e il Nasdaq hanno lasciato sul terreno rispettivamente lo 0.08% e lo 0.22%. Meglio i settori di energia, sanità e beni di consumo, mentre hanno perso i titoli del settore immobiliare e tecnologico. L’Apertura in Europa, osservando ii futures, sembra altrettanto contrastata.
VALUTE.
Poco da segnalare sul mercato dei cambi con l’EurUsd rimasto in 40 pips tra 1.0660 e 1.0700, accompagnato anche dal Cable, leggermente più dinamico in ragione della correzione dell’EurGbp che dai massimi di 0.8740 è sceso 30 pips fino a 0.8710. Per il cambio originale resistenze vicino a 1.2280 90 e supporti a 1.2230. Interessante price action di UsdJpy ieri pomeriggio con un ribasso improvviso di 60 pips che aveva fatto pensare all’intervento della Boj poi non confermato. In ogni caso l’area di 151.90 sembra per ora contenere i rialzi e 151.20 30 rappresenta il supporto chiave. A tal proposito interessanti i cross dello Jpy con CadJpy EurJpy, ma anche AudJpy e NzdJpy non lontano da massimi significativi che se non violati potrebbero aprire la strada a movimenti ribassisti anche rilevanti. UsdCad ancora sostenuto a ridosso di 1.3860, ma tutta l’area compresa tra 1.3850 e 1.3950 sembra offrire opportunità di potenziale correzione.
MATERIE PRIME.
Rimbalzo del petrolio per la quarta sessione consecutiva, generata più che altro dalle affermazioni rilasciate da funzionari dell’Opec che hanno ribadito che i fondamentali del mercato sono positivi. L’organizzazione di produttori ha alzato le previsioni sulla domanda globale, che dovrebbe esseere salita di 2.5 milioni di barili al giorno nel 2023. Wti a 78.50 e Brent in area 83 con potenziali recuperi verso le resistenze chiave poste a 82.50 per il primo e 87.50 per il secondo. Per contro l’oro è sceso sui primi supporti chiave a 1.930 e poi è rimbalzato 15 dollari tornando a 1.945. Il supporto cruciale per mantenere una view rialzista è posizionato a 1.915 20 area.
OGGI CPI USA.
Tra i dati chiave della giornata odierna, oltre ai soliti interventi di funzionari delle diverse banche centrali, avremo i dati sul Pil di Eurozona relativi al terzo trimestre, attesi a -0.1% su base mensile e + 0.1% su base annuale. Nel pomeriggio, il dato clou sull’inflazione Usa, attesa al 3.3% su base annuale e +0.1% su base mensile nel dato generale mentre il dato core è previsto a +4.1% su base annua e +0.3% su base mensile. Volatilità in probabile aumento quindi. Buona giornata e buon trading.
Saverio Berlinzani

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