
Organizzata nell’ambito del programma bilaterale dell’Anno Culturale Italia – Romania 2026 e nel 150°anno della nascita di Brancusi la rassegna dal titolo Le origini dell’Infinito presenta una sintesi tra la tradizione artigianale romena e l’arte della civiltà classica raggiunta dal celebre scultore. La mostra si snoda nei suggestivi scenari dei Mercati di Traiano a Roma, monumento che rimanda alle origini del rapporto storico tra i due paesi, una chiave di lettura che proietta l’arte di Brancusi nell’infinito.
Costantin Brancusi (1876-1957) uno degli scultori moderno del Novecento internazionale , riproposto nell’importante mostra romana –visibile sino al 19 luglio 2026- in una rilettura innovativa della sua opera. Il percorso iniziale espositivo si apre sugli studi iniziali di formazione culturale dettata da un importante avvio creativo denso di tradizione artigianale e simbolico, sviluppato nelle terre dell’Oltenia (Romania), luogo natale dell’artista. Notevole si presenta, l’influenza delle radici culturali di provenienza nelle prime opere realizzate da Brancusi. Il tema è quello rivolto alla matrice arcaica; le Sculture -Colonne/Pilastri a motivi decorativi a intaglio di quercia, che già rivelano simbolicamente il cambiamento artistico e materico con la produzione in seguito, dei primi studi di marmi bianchi, realizzazioni appena accennate scultoree che rimandano l’interesse di Brancusi per l’arte romana arcaica, per la scultura antica. L’iter di ricerca di Brancusi si basa su espressioni simboliche ricche di riferimenti formali essenziali al fine d’arrivare ad una sintesi modernista, quella stessa animata dalle modalità delle avanguardie europee del XX secolo ed elaborate nella scultura di Amedeo Modigliani( l’amico italiano di Brancusi a Parigi) o di Rodin lo scultore dove Brancusi aveva tratto motivi di ispirazione e di semplificazione della materia, durante i trascorsi nel suo studio. La tradizione che s’ intreccia con forme sinuose e pure – in progressiva ricerca di perfezione – e nuovi archetipi d’astrazione anticipano la nuova idea di scultura modernista. Il grande bronzo-scultura Preghiera- la scenografica scultura in bronzo che apre la rassegna negli immensi spazi espositivi de i Mercati di Traiano accoglie i visitatori appena varcata la soglia, suggerisce ed avvalora tutta la sua essenzialità ed armonia compositiva. Accanto esposto un Busto che delinea la figura di Mademoiselle Pogany (opera in fusa in bronzo datata 1950 da un esemplare del 1912) e più avanti il percorso conduce alla sezione di creazione astratta di Brancusi, con la presenza de il suo… Prometeo (testa di bambino) accanto al quale spicca la scultura intitolata Danaide realizzata in pietra di Vrasta. Un’opera particolare da segnalare in mostra è una scultura dal disegno geometrico; disegnata, progettata, realizzata da un Brancusi/Designer: è, una Sedia tutta in marmo bianco , tratta dalla serie di sculture intitolate La Tavola del Silenzio.
La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato ala Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, Presidenza della Commissione Cultura Camera de Deputati. Organizzazione a cura dei Ministeri degli Affari Esteri Romeni e Italiani, Ambasciata di Romania nella Repubblica Italiana e Museo d’Arte della Romania. Si avvale del partenariato con il Museo d’Arte Nazionale di Cracovia, Museo Distrettuale di Gorj, Alexandru Stefulescu, Civita Mostre e Musei Spa, Zètema Progetto Cultura.
Laura Novello
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