…che continua a sparare contro ogni possibilità anche solo di colloquio coi 5 stelle che gli stan portando via l’elettorato (e che in caso di nuove elezioni subito lo ridurranno sotto il 10%, mentre Salvini farà altrettanto con Berlusconi). E’ vero, Renzi è così pieno di sè che non sta neanche a guardare i sondaggi. Altrimenti non avrebbe annunciato le dimissioni da premier se perdeva il referendum, e non avrebbe fatto una legge elettorale con oltre un terzo di eletti con l’uninominale secco, con azzeramento dei voti dei non eletti: un incredibile regalo alla coalizione di destra e ai 5 stelle, e un suicidio per il PD.
Probabilmente si è montato la testa con l’irripetibile successo delle europee, dopo che aveva lanciato la parola d’ordine della rottamazione, il suo momento di massima ( e meritata) popolarità: però gli ometti e le donnette che si è messo intorno sono peggio dei rottamati… Il suo guaio è che non ha capito che stavolta il rottamato sarà lui , se si va a votare subito. E nella sua ostinata autocontemplazione non ha neanche percepito che il 35% degli iscritti alla CGIL han votato 5 stelle: d’altra parte, lui ritiene assolutamente irrilevante il sindacato, come prescritto per i seguaci della attuale versione dello sciagurato duo Blair-Clinton, cioè il dirigente Rotschild Macron, che peraltro è in declino di consensi. E certamente non ha la minima intenzione di sottrarre anche un solo minuto di tempo alla propria autoesaltazione per cercar di capire l’aumento di seguito di Corbyn in GB e di Sanders in USA. Forse è’ convinto che quando si saprà che il celebre uomo forte di Rignano non li prende neanche in considerazione , gli elettori USA e GB si adegueranno subito…
Claudio Bellavita

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