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Corridoi umanitari – un piccolo resoconto

di Annapaola Laidi | 14 Agosto 2022

Dò qui seguito alle mie noterelle del 5 agosto u.s. dal titolo “Finalmente buone notizie sul fronte dell’immigrazione e dell’integrazione” (1), in particolare al primo punto, quello che riguarda i corridoi umanitari.   

L’iniziativa dei Corridoi umanitari consente di fare arrivare in Italia (ma anche in qualche altro Paese europeo) profughi da diverse parti del mondo – con tutti i crismi della legalità e senza aggravi per lo Stato italiano, giacché tutte le spese di trasporto (in aereo) e collocamento sono sostenute dalle associazioni promotrici – un grande apporto lo fornisce l’8 per mille assegnato alla Chiesa Valdese). I corridoi umanitari sono resi possibili dal 2016 grazie a un  protocollo di intesa con lo Stato italiano, il più recente dei quali è stato firmato il 4 novembre 2021 da Comunità di Sant’Egidio, Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, Tavola Valdese, Arci, Caritas Italiana, IOM, INMP e UNHCR. (il primo protocollo fu firmato il 15 dicembre 2015 ed ebbe validità biennale. Lo stesso è accaduto per il protocollo firmato il 17 novembre 2017, e così via).

I dati che ho fornito nell’articolo sopra citato riguardano solo gli arrivi del mese di luglio di quest’anno, 2022, (circa 300 persone), ma non è detto che non siano organizzati altri viaggi nei prossimi mesi.

In precedenza, esattamente fra il 27 e il 30 maggio (2), sono arrivate 63 persone dal Libano, di cui 41 rifugiati siriani e altre 22 persone tra  cui dei minori che non potevano frequentare la scuola per la precaria situazione del Libano e alcune persone malate che hanno trovato cure adeguate qui in Italia. Inoltre questo nuovo arrivo ha permesso anche la realizzazione di alcuni ricongiungimenti familiari con parenti che erano giunti in precedenza nel nostro paese sempre con i corridoi umanitari.

Inoltre, il 30 giugno (3), sono arrivate dalla Libia 95 persone che sono state vittime in quel Paese di torture e altri gravi maltrattamenti 

Ad ogni buon conto, segnalo un riepilogo degli arrivi di profughi dal 2016 al 31 maggio 2022 (4), pubblicato sul sito della Comunità di sant’Egidio, dal quale si viene a sapere che, in questo periodo di tempo l’Italia ha finora accolto 3.995 persone dai seguenti Paesi:

LIBANO 2330

ETIOPIA 859

GRECIA 296

NIGER 148

AFGHANISTAN 133

LIBIA 96

GIORDANIA 58

CIPRO 32

TURCHIA 3

————————————————————————————————————————

E’ giusto segnalare che, sia pure da minor tempo che in Italia e con risultati per ora inferiori, i Corridoi umanitari sono stati attivati anche in Francia, Belgio e nella piccola Repubblica di Andorra che, rispettivamente hanno accolto:

Francia – 546 persone (da Libano e Grecia);

Belgio – 150 persone (da Libano e Turchia);

Andorra -16 dal Libano.

Infine, un programma di ricollocamento ha fatto sì che Germania e Svizzera abbiano accolto, rispettivamente, 9 e 3 persone dalla Grecia.

In tutto, a livello europeo, sono state accolte in sicurezza 4679 persone.

Conclusione – I Corridoi umanitari finora attivati stanno dimostrando che è possibile soccorrere molti profughi, sottraendoli ai moderni “mercanti di schiavi”, a questi aguzzini per definizione spietati e miranti soltanto a un facile guadagno sulla pelle dei poveri e degli oppressi della terra, che non cercano altro che una vita dignitosa e nutrita dalle libertà democratiche.

Sono, quindi, a mio avviso un esempio, un incentivo, per tante persone e/o associazioni, a “fare rete” per moltiplicare gli arrivi di profughi in sicurezza e legalità. Un incentivo anche per quei Paesi europei che sono ancora troppo timidi o addirittura timorosi, come appaiono Germania e Grecia, e per quelli proprio latitanti nel campo della solidarietà internazionale specialmente rispetto a chi arriva da Paesi asiatici o africani, come dimostra il comportamento della Polonia.

A questo proposito mi auguro che si formi una unità operativa formata, ad esempio, da chi si occupa dei corridoi umanitari in Italia per recarsi in quell’inferno che deve essere il corridoio di filo spinato tra Polonia e Bielorussia, a controllare se ci sono ancora lì confinati incolpevoli “dannati della terra” per portarli prontamente in salvo.

N.B.

Per essere fedele a questa rubrica che si chiama “La Pulce nell’orecchio”, bisogna fare le pulci al dato riguardante la Francia; a fronte del numero complessivo di 546 persone, si segnalano 540 arrivi dal Libano e 2 dalla Grecia, quindi un totale di 542. Anche se la differenza di 4 unità non inficia il valore dei dati forniti, ed è facilmente spiegabile con un refuso, tuttavia, dato che esiste, mi sembra corretto non tacerla.

1 – https://avvertenze.aduc.it/lapulce/finalmente+buone+notizie+sul+fronte+dell_34970.php

2 – https://www.mediterraneanhope.com/2022/05/27/corridoi-umanitari-oggi-e-lunedi-nuovi-arrivi-dal-libano/

3 – https://www.mediterraneanhope.com/2022/06/30/corridoi-umanitari-nuovo-arrivo-dalla-libia/

4 – https://www.santegidio.org/downloads/Dossier-Corridoi-Umanitari-20220531.pdf

Annapaola Laldi, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: 4 novembre, aduc, afghanistan, arci, belgio, caritas, chiesa, francia, germania, grecia, immigrazione, italia, libia, mondo, paesi europei, persone, repubblica, scuola, solidarietà internazionale

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