C’è un episodio che rivela, al di la di qualsiasi infingimento, l’imbarazzo e le acrobazie ai quali devono assoggettarsi quotidianamente i moderati dello schieramento che sostiene il governo Prodi
(gli abbiamo dedicato anche una “puntura” del nostro Pungiglione).
Marco Pannella, dopo il vertice di villa Pamphili, ha scritto una lettera aperta al premier per esternargli le sue considerazioni. All’indomani, riportando la notizia, due giornali hanno dato del pensiero del leader radicale due interpretazioni esattamente opposte.. Di apprezzamento, secondo l’Unità, di delusione secondo il Giornale.
Diamo pure per scontate le forzature dovute alla diversa collocazione politica dei due giornali. Ma si trattava di interpretare non un discorso, ma una lettera, cioè uno scritto; per cui ogni interpretazione eccessivamente distorta sarebbe priva di senso perché destinata a ritorcersi contro.
Evidentemente entrambi i giornali ritenevano di avere delle buone ragioni e questo dimostra, appunto, quanto i moderati dell’attuale maggioranza siano in sofferenza e, quindi, costretti ad esprimersi attraverso formule che si prestano ad interpretazioni contraddittorie. In poche parole sono in imbarazzo. E ne hanno buoni motivi. Prodi, infatti, pensa che la sua principale “assicurazione” sia il sostegno delle frange estremiste della coalizione: Rifondazione, Comunisti di Diliberto e Verdi. I soli che potrebbero, forse, salvarsi elettoralmente dal naufragio del governo.
E’, quello del Presidente del Consiglio, un ragionamento cinico che mette in difficoltà la parte maggioritaria di DS e Margherita oltre alla Rosa nel Pugno. E, soprattutto, rischia di mettere in ginocchio il Paese come prontamente hanno avvertito le agenzie di rating.
Di fronte al baratro economico e politico che appare sempre più vicino, la parte ragionevole della coalizione, in primo luogo la Rosa nel Pugno, ha il dovere di abbandonare imbarazzi e timori e prendere l’iniziativa per una drastica correzione di rotta. Dicano ad alta voce ciò che per ora si sono limitati a sussurrare: cioè che non si riconoscono più in quello che il governo sta facendo ed omettendo. E che è necessario, non essendoci maggioranze alternative, dar vita ad una coalizione ampia che approvi una nuova finanziaria e ci porti immediatamente dopo a nuove elezioni.
Alle quali si confronteranno, finalmente, non più due coalizioni messe assieme per vincere ma due schieramenti che stanno assieme per governare.
Coraggio moderati del centro-sinistra!
Di fronte al baratro economico e politico che appare sempre più vicino, la parte ragionevole della coalizione, in primo luogo la Rosa nel Pugno, ha il dovere di abbandonare imbarazzi e timori e prendere l’iniziativa per una drastica correzione di rotta.

Dopo mesi torno a scrivere su PensaLibero, o meglio a commentare, perchè in queste parole di malabrocca rivedo tante parole di miei amici, studenti per lo più, contenti di questo governo e della sua finanziaria.. sapete perchè? perchè non lavorano, non sudano il danarao e non sanno con quale smacco siamo costretti a pagare ste tasse ben sapendo che chi dovrebbe essere colpito – che che se ne dica, caro malabrocca – continua a ridersela..
Gent.mo malabrocca,
gli auguri servono a lei che ha Prodi. Adios!
E’ vero, non a caso governa Zapatero, non Asnar.
Auguri !
Si, a Madrid fa caldo. Ma film come quelli che vede lei non ne danno: né al chiuso, né all’aperto.
Caro Ramon, il problema è l’opposto da come tu lo vedi. Iocome tanti altri non siamo affatto contenti della finanziaria, per l’esatto opposto delle motivazioni delle destre.Loro vorrebbero non pagare le tasse e tagliare i fondi per i meno “fortunati”, noi vorremmo che le tasse le pagassero tutti, chi più ha, più dà. Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, non poteva essere ,per ovvie ragioni, materia di finanziaria. Il governo afferma che da gennaio si comincerà a mettere mano, noi stiamo a vedere ed accordiamo il beneficio del dubbio,”loro” sono terrorizzati perchè temono che la lotta all’evasione, questa volta, sia senza esclusione di colpi, per questo fanno di tutto per far cadere il governo. Io, da buon italiano, non mi fido, sto a vedere, tanto peggio del sig.B. e Tremonti non possono fare.
A proposito, ho l’impressione che anche a Madrid faccia abbastanza caldo.
Ora tutto mi è chiaro salvo una cosa: perchè i malabrocca d’Italia sono così contenti di una legge finanziaria che non tocca gli evasori, i grandi finanzieri, i banchieri, ?
Si contentano delle legnate al proprio vicino, tanto da non vedere che la clava sta per colpire anche loro?
Ramon…, in Italia il clima metereologico è “ancora” con temperature superiori alla media stagionale.
Quello politico è addiritura surriscaldato da un’ imminente legge finanziaria che per forza di cose deve essere largamenta impopolare, specialmente a sinistra, in quanto dovrà riparare i guasti di cinque anni di berluscon-tremontismo ed inoltre erogare provvedimenti più vicini alla destra che alla sinistra. L’Italia è il paese dei paradossi, l’ultimo è quello che vede un governo di sinistra liberalizzare i servizi e le professioni (da sempre cavallo di battaglia delle destre) e vede le destre opporsi col coltello tra i denti e, udite, udite, scendere in piazza per protestare.
Ps.-ma non era il sig. B. quello che apostrofo, nel 2001, i dimostranti in piazza col famoso “andate a lavorare”?
Ma…! Sicuramente anche quella volta è stato frainteso dai comunisti ( sic)
Saluti dall’Italia
Che impeto e che passione da parte del signor Malabrocca! Fa ancora così caldo in Italia?
Ma chi è che scrive queste stronzate?
Vogliamo forse tornare alla finanza creativa di Tremonti ? Abbiamo già dato!
Prodi ha dalla sua una sola cosa, che però è insormontabile, è stato designato dalle primarie, dal popolo di centrosinistra, con un risultato quasi plebiscitario.Il popolo lo ha designato, solo il popolo lo può accantonare. Allo stato delle cose, non mi sembra che nonostante i corvi e le sirene che svolazzano e nuotano nel celo e nel mare politico italiano, Prodi abbia perso la fiducia del “suo” popolo.
Lasciamo i corvi gracchiare e le sirene cantare e speriamo che, finalmente le tasse le paghino tutti ed in base al reddito reale.