• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Controcorrente: siamo dalla parte dei Maro’

Siamo dalla parte dei Maro’ che si sono trovati loro malgrado inseriti in un tritacarne mediatico che rispondeva a ragioni politiche domestiche.

di Oscar Bartoli | 29 Maggio 2016

Non perche’ ci siamo allineati all’emozionisno che da quattro anni rigurgita dalle gazzette e televisioni italiane che sono saltate su questa vicenda per vendere piu’ copie e amplificare il numero degli spettattori/ascoltatori, sfruttando il mammismo e l’ingenuita’ di tanta gente perbene.

Siamo dalla parte dei ‘Maro’ (che maro’ non sono, ovvero “mozzi” sulle navi, ma esperti fucilieri di marina) perche’ sono riusciti a renderli odiosi a gran parte del pubblico italiano e soprattutto a migliaia di colleghi in missione sui principali teatri di guerra ed alle famiglie dei morti di Nassiria.

Siamo dalla parte dei Maro’ che si sono trovati loro malgrado inseriti in un tritacarne mediatico che rispondeva a ragioni politiche domestiche.

Siamo dalla parte dei ‘Maro’ che hanno avuto la sfiga di prendere a fucilate un barchino di pescatori del Kerala, (ma non hanno fatto un giorno di prigione) proprio alla vigilia delle elezioni generali indiane e con la loro nazionalita’ sono stati un elemento di propaganda viscerale da parte del candidato vincente Narendra Modi che vociferava contro gli anni di corruzione dei governi guidati e interpretati dall’italiana Sonia Gandhi che si e’ sempre ben guardata dall’usare la minima espressione di comprensione nei confronti dei due militari.

Siamo dalla parte dei due Maro’ che, poverini, hanno dovuto vivere in due grandi appartamenti della cancelleria italiana a Delhi con piscina e tennis a disposizione, obbligo di firma in un commissariato dietro l’angolo e possibilita’ di spostarsi liberamente in una megalopoli di quasi venti milioni di abitanti.

Siamo dallla parte dei Maro’ le cui famiglie allargate, molto allargate, sono state costrette a visitarli periodicamente viaggiando in business class e soggiornando in alberghi a quattro stelle. A spese del contribuente italiano, ma cosa vuoi che sia, tanto paga lo stato.

Siamo dalla parte dei Maro’ che grazie a questo governo hanno trovato la strada giusta per ritornare in Italia sino alla conclusione dell’arbitrato internazionale dell’AIA (almeno tre anni), mentre i governi Monti e Letta hanno fatto solo un gran casino con il pericolo oltretutto che a finire agli arresti domiciliari fosse l’ambasciatore italiano. Senza parlare del clima creato contro le migliaia di tecnici e dirigenti italiani e loro famiglie che operano in India. Ma di questo nessuno ha mai parlato.

Siamo dalla parte dei Maro’ perche’ in galera avrebbe  dovuto andare il ministro dell’epoca che autorizzo’ la presenza di militari italiani sulle navi che percorrevano una rotta infestata dai pirati. I nostri fucilieri con la loro uniforme rappresentavano lo stato italiano. Mentre le altre navi avevano a bordo dei contractors che rappresentavano solo se stessi.

Siamo dalla parte dei Maro’ dato che in galera avrebbero dovuto mandare il capitano e l’armatore della nave perche’ hanno deciso di attraccare. Senza parlare del coglione del ministero marina italiano che interrogato sul da farsi sembra abbia acconsentito all’uscita dalle acque internazionali.

Ma siamo soprattutto dalla parte dei militari italiani delle diverse armi che ogni giorno rischiano realmente la vita per garantire un simulacro di pace in aree pericolose e nel Mediterraneo per salvare dei poveretti alla ricerca di una liberta’ negata nei loro paesi. 

Pubblicato in : Primo pianoTag: anni, disposizione, elezioni, espressione, governo, india, italia, monti

Info Oscar Bartoli

Oscar Bartoli, Avvocato, giornalista pubblicista, collabora con molti media italiani. Risiede negli Stati Uniti dal 1994 e vive tra Washington D.C. e Los Angeles. Ha lavorato per molti anni nel gruppo SMI,leader europeo nel settore metalli non ferrosi, successivamente nell’IRI come responsabile dei contatti con i media e in seguito direttore IRI USA. Ha insegnato per dieci anni alla scuola di giornalismo della Luiss e per due anni alla Catholic University di Washington DC. Tiene un corso sulla comunicazione nel Master di Relazioni Internazionali dello IULM di Milano. Da giovane, per pagarsi gli studi ma, soprattutto, perche’ gli piaceva, ha lavorato come chitarrista – cantante suonando nelle case del popolo, circoli cattolici, night clubs, radio e televisione. Gli articoli per la rubrica Pillole d’Oltreatlantico sono pubblicati dal blog Letter from Washington DC

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti