Con moderate speranze di successo ci permettiamo di avanzare una proposta agli elettori del PDL della Toscana e di tutte le altre regioni nelle quali il candidato alla presidenza è stato scelto da Silvio Berlusconi in totale spregio delle proposte maturate a livello locale.
Senza abbandonare le loro convinzioni politiche, anzi allo scopo di rafforzarle, si astengano dall’andare a votare. Diano un segnale inequivoco di rifiuto della concezione proprietaria che del partito ha il suo leader. Le tabelline dei risultati evidenzierebbero una percentuale minore. Ma lungi dall’avere conseguenze negative, le flessioni sarebbe una salutare lezione: non si può impunemente violentare la democrazia, nemmeno quella assai discutibile che dovrebbe regiolare la vita interna dei partiti.
L’idea ci è venuta osservando quanto avvenuto per l’ennesima volta in Toscana ove il PDL regionale mai è riuscito ad avere un suo candidato, cioè un candidato scelto dalle strutture regionali del partito. Nemmeno prima della nascita del PDL, quando il candidato veniva calato dall’alto, con la sola differenza di una contrattazione a livello nazionale tra Forza Italia e AN.
La stessa cosa, in Toscana, avviene anche per il candidato a sindaco di Firenze, con il risultato certo di rianimare un centrosinistra altrimenti alla frutta.
Dunque, gli elettori del PDL, rifiutandosi di andare a votare, esprimano il loro rifiuto verso il metodo: offensivo per tutti, per loro, per i candidati scelti, per quelli mancati perché sovrappeso (vedi Toscana) o con le orecchie a sventola (vedi Umbria).
Mancherebbero voti, questa volta, al loro partito; ma sarebbe un contributo alla qualità della nostra democrazia ed un gesto di lungimiranza.
Infatti, proprio i candidati calati dall’alto, che immancabilmente si eclissano subito dopo l’immancabile sconfitta, hanno impedito al centrodestra, in Toscana ed in altre regioni, di preparare una credibile alternativa di governo aprendo la strada al suo mediocre “tirare a campare”.
Pensalibero darà il suo contributo a questa campagna. Darà conto delle proposte e dei passaggi principali di tutti i candidati, ma non della candidata del centrodestra, già sindaca, parlamentare e che si vorrebbe anche impegnata in regione: tutte cariche acquisite per meriti ai più sconosciuti.
Niente di personale: non siamo riconducibili al centrodestra ma anche noi lo facciamo per dignità.
P.

Caro Nicola,
sei veramente convinto che i candidati che piovono dall’alto sono solo quelli del centro/destra?
Mi sento fiorentino di adozione perchè ho vissuto 30 anni a Sesto,con la prospettiva di ritornare.
Proporrei di andare a votare e scrivere sulla scheda una preferenza che non sia, già, preconfezionata.In questo modo si conterebbero le persone che disobbediscono al volere e allo strapotere dall’Alto e non si confonderebbero con i voti degli astenuti.
Aggiungo che sono convinto sempre del proporzionale con sbarramento e voto di preferenza.
Complimentei alla redazione di Pensa Libero e buon lavoro.