Cari amici, lunedì mattina comincia la festa. La più bella giostra del mondo; almeno per Siena. E’ il palio delle contrade. Antico fin dai tempi degli Etruschi. Plasmato da generazioni fino ad oggi. Erano federati le popolazioni etrusche. Da quei giorni Siena ha mantenuto la tradizione. Una città Stato, federazione di tante contrade e compagnie militari, unite sotto simboli del bestiario ciascuno rappresentando una virtù arti e mestieri. Era un’organizzazione sociale adatta ai tempi. Non di meno oggi possiamo cogliere un significato, un insegnamento importante. Che cosa è l’Europa? Non è altro che le contrade di Siena un po’ allargate, che ancora non sono federate. Manca alla nostra giovane Europa la lezione di Siena. IL Palio è vero non è sport. E’ la vita com’è fatta: cruda, reale. Eroica, virtuosa, gioiosa, ma anche fatta di dolore, meschinità, trabocchetti. Si fanno i “partiti”, le alleanze, i tradimenti, le promesse. Che cambia della faticosa vita quotidiana? C’è l’egoismo, ma anche l’altruismo, c’è il ricco e il povero; di censo, o di spirito. Mi pare, cari amici, che l’Europa non è dissimile da Siena, o dall’Italia come lo era prima dell’unità. L’unione è auspicabile, quindi. E’ l’unica strada vera per vincere la crisi sociale, economica, finanziaria, d’Europa e del suo popolo.
Contrade d’Europa
Pubblicato in : La vignetta di Enrico Martelloni
Info Enrico Martelloni
Fiorentino di nascita ma senese d’adozione, disegna su qualsiasi elemento gli capiti in mano, passando da una vignetta pungente ed irridente ad un ritratto del proprio interlocutore con estrema naturalezza. Nasconde una profonda sensibilità ai temi ucraini, ben raccontati su questo sito.


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