• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Conte si aggrapperà a Di Battista? Addio sicurezza nazionale…

L’intervento di Marco Mayer, docente al Master in Cybersecurity della Luiss ed ex-consigliere del ministro dell’Interno Marco Minniti per la Cybersicurezza (2017-2018)

di Redazione Pensalibero.it | 19 Luglio 2022

Domenico De Masi in una intervista a Rai Radio 3 ha spiegato chiaramente perché Conte, Grillo e i 5 Stelle hanno innescato la crisi di governo (lanciando il sasso e togliendo la mano con la tecnica dell’Aventino).

La ragione di fondo è il tentativo disperato di fermare l’emorragia elettorale dei 5 stelle, apparentemente inarrestabile. Ma come ha scritto Michele Arnese su Startmag Giuseppe Conte non è uno statista affidabile. Persino Grillo si è lamentato più volte della leadership debole e ondivaga dell’”avvocato del popolo”.

La verità che Domenico De Masi non dice è che per spiegare la crisi dei 5 stelle Giuseppe Conte dovrebbe guardarsi allo specchio: se fosse proprio lui una delle cause primarie del declino dei 5 Stelle? Pur di restare a Palazzo Chigi è passato come niente fosse dalla destra alla sinistra (trasformismo all’italiana allo stato puro).

E non a caso l’erosione era iniziata già con il governo giallo-verde a tutto vantaggio di Salvini. Ma con Conte a Palazzo Chigi il movimento ha perso “soltanto” il 10% dei consensi, in gran parte passati alla Lega. Durante il governo Conte 2 c’è stata una diminuzione più lenta e i consensi sono rimasti intorno al 17%-18%.

Poi — anche se tutti sembrano essersene dimenticati — è scoppiata (e degenerata) una lunga rissa continua tra le prime donne grilline: prima Di Battista, poi Casaleggio junior e la Sabatini, poi le reprimende contro Conte di Grillo, infine Di Maio.

La guerra fratricida e il caos interno hanno fatto riprendere consistenza all’emorragia dei consensi in tutti i sondaggi.

Secondo i dati forniti da De Masi l’emorragia ha una media mensile di circa mezzo punto. Oggi i sondaggi danno il M5S poco sotto il 12%. Domenico De Masi ha anche aggiunto un particolare molto importante: con il rientro di Alessandro Di Battista, il Movimento guadagnerebbe circa il 4% in più. Per questo inseguire Di Battista (ricevuto a Mosca con molti onori) è l’ultima speranza di Conte.

Per Conte c’è in effetti un problema di sopravvivenza politica, ma non capisce che inseguendolo a quel punto il vero leader del Movimento diventerebbe Alessandro Di Battista.

Se la speranza di Grillo è invertire la tendenza elettorale e puntare ad un nuovo movimentismo (non ostile a Mosca e Pechino) la persona giusta c’è già e si chiama Alessandro Di Battista.

Nell’illusione di far sopravvivere i 5 Stelle Giuseppe Conte rischia dunque di mettere in ginocchio l’Italia, acuire la crisi sociale e distruggere la credibilità internazionale del nostro paese faticosamente ricostruita da Mario Draghi.

Intendiamoci il malessere sociale c’è e Draghi  – dopo qualche incertezza –  appare pienamente consapevole della necessità di avviare misure sia immediate sia strutturali in grado di dare risposte ai settori della società più colpiti.

In un contesto come questo un salto nel buio andrebbe nella direzione diametralmente opposto e a risentirne sarebbero proprio le fasce sociali più fragili e marginali.

È legittimo che un leader di un partito cerchi di salvare il proprio partito dall’estinzione. Ma la paura della disfatta elettorale ha fatto perdere lucidità a Conte come avviene abitualmente durante le crisi di panico. Non so se la sindrome dell’ansia elettorale abbia colpito più gravemente Grillo o Conte, ma la speranza è che almeno uno dei due riscopra Il principio di realtà.

Mettere in crisi il Governo significa, innanzitutto, fare un grosso regalo a Putin, bloccare le grandi opportunità offerte dal Pnrr in tutte le aree del paese, aggravare la crisi energetica, aumentare l’inflazione per non parlare dello spread e del contrasto alla pandemia. E last but least, regalare i 5 stelle a Di Battista e ai suoi seguaci euro scettici e antiamericani.

Probabilmente Conte ha fatto male i conti. Al di là del bisticcio di parole perché mai i cittadini dovrebbero premiare con il voto chi provoca una crisi di governo al buio nella gravissima emergenza che stiamo vivendo?

Le messe in scena non pagano. E nei 5 Stelle non c’è solo Conte che cerca di cambiare la sua immagina pacata in quella improbabile di un barricadero.

Mi viene in mente il caso di Patuanelli che non si dà la fiducia, ma non si dimette (un caso di scorrettezza istituzionale senza precedenti, più unico che raro).

Ho il vizio della memoria e non posso fare a meno di ricordare che stiamo parlando dello stesso Patuanelli che nel 2019 (allora titolare del Mise) prese le difese della mega azienda cinese Huwaei nell’intento di contrastare il Copasir che aveva lanciato l’allarme sull’invasione digitale della Cina in Italia, da anni segnalata dai servizi.

È in gioco la sicurezza nazionale. Di Battista è un legittimo promotore delle ragioni di Mosca e Pechino, a chi giova farlo rientrare in gioco?

Per Giuseppe Conte è il momento di compiere un serio esame di coscienza e magari un ritiro spirituale, magari a Camaldoli o Vallombrosa, certo non alla Certosa di Trisulti tanto cara a Steve Bannon.

Ci vorrebbe un luogo adatto — lontano dall’Aventino — dove riflettere e meditare, ma solo dopo aver riletto con attenzione le formidabili pagine di Max Weber sull’etica della responsabilità (dei politici).

(Con il consenso dell’autore, da StartMag)

Pubblicato in : Primo pianoTag: 5 stelle, anni, azienda, cina, consenso, conti, crisi, crisi di governo, draghi, emergenza, euro, governo, intervista, italia, leadership, lega, mario draghi, misure, movimento, palazzo chigi, primarie, putin, rai, speranza

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti