
In una situazione di estrema precarietà e di forti difficoltà economiche in cui versano i teatri italiani e, ahimé, anche quelli toscani, Pisa ha saputo mettere in cantiere ben 4 opere dimostrando la volontà di rischiare, con consapevolezza, per dare allo spettacolo nuovi strumenti di promozione e di voler valorizzare le proprie risorse professionali ed umane nella convinzione di una possibilità di veicolare gli spettacoli prodotti nei teatri al momento impossibilitati a produrre o coprodurre.
Come ha sottolineato Marcello Lippi, direttore artistico per la lirica e le attività musicali, Pisa ospiterà la prima mondiale dell’opera Falcone e Borsellino (6 e 7 aprile) del compositore siciliano Antonio Fortunato, per la regia di Lorenzo Maria Mucci e la direzione del M° Claudio Giacinto Gallina. Un segno importante per il teatro pisano e per l’intera città che vede questo appuntamento non solo come evento musicale ma come richiamo alla memoria dell’impegno civile e sociale dei due grandi magistrati.
La stagione avrà, dopo il grandioso epilogo con la Turandot (12 e 14 ottobre) nel sontuoso allestimento del Festival Pucciniano di Torre del Lago firmato da Maurizio Scaparro e Enzo Frigerio, tre appuntamenti verdiani (ne ricorre nel 2013 il bicentenario della nascita): La Traviata (16 e 18 novembre), prima opera verdiana che sarà in scena al 58° Festival Pucciniano di Torre del Lago, Nabucco (4 e 6 dicembre), in coproduzione con la Ramfis Production con la quale lo scorso anno era stata realizzata Aida e Otello (15 e 17 febbraio), produzione Teatro di Pisa, a cui farà seguito un gradito ritorno mozartiano con Le Nozze di Figaro (25 e 27 gennaio), nuova produzione Teatro di Pisa, e un’opera del secondo Novecento, Napoli Milionaria (23 e 24 marzo) di Nino Rota, titolo del progetto LTL Opera Studio.
Alla stagione “classica” si aggiunge quest’anno una stagione di “opere da camera”: gli Auser Musici proporranno Mi palpita il cor e La Serva padrona abbinata a Le Quattro stagioni di Vivaldi. A queste seguiranno due atti unici pirandelliani, Lo sgombero e La Patente e Farinelli. A conclusione un concerto per Verdi e Wagner con arie da camera e lieder dei due grandi compositori.
Grandi interpreti e giovani promesse sono il mix di questa stagione lirica: Giovanna Casolla, Stefano Lacolla, Rachele Stanisci per Turandot; Irina Dubrovskaja e Stefano Lacolla per Traviata; Giovanni Meoni, Dimitra Theodossiou, Stafno Lacolla, Elia Todisco per Nabucco; Antonio Palombi, Cinzia Forte, Carlo Guelfi, Marco Frusoni per Otello sono alcuni dei nomi degli artisti che interpreteranno queste immortali pagine della lirica mondiale.
Silvano Patacca, responsabile artistico per la prosa e per la danza, ha evidenziato come al teatro di Pisa torna una prima nazionale, Ricorda con Rabbia (12 e 13 gennaio), di Osborne con Stefania Rocca e Daniele Russo e come un’opera come Giulio Cesare ( 23 e 24 febbraio) di Andrea Baraccco, spettacolo selezionato a rappresentare l’Italia al festival londinese Globe to Globe, capace di rileggere la tragedia shakespeariana con un approccio assolutamente moderno e non scontato, ben si coniuga con spettacoli decisamente più classici come Così è se vi pare (8 e 9 dicembre) con Giuliana Lojodice per la regia di Michele Placido o La grande Magia ( 1-2-3 febbraio) con Luca De Filippo.
E ancora, Furioso Orlando (27 e 28 ottobre) con Stefano Accorsi e Nina Savary per la regia di Marco Baliani; La Locandiera (24 e 25 novembre) con Nancy Brilli per la regia di Giuseppe Marini; Cyrano de Bergerac ( 14-15-16 dicembre) con Alessandro Preziosi; La Modestia ( 2 e 3 marzo) per la regia di Luca Ronconi e L’Abissina/Paesaggio con figure, testo e regia di Ugo Chiti con Isa Danieli.
Una stagione, quella di prosa, ricca di nomi e di ottimi spettacoli che il Verdi è riuscito ad avere grazie al prezioso aiuto di Fondazione Toscana Spettacolo capace di garantire la presenza di compagnie di prestigio a costi contenuti.
Analogo discorso per la danza che porta i sui spettacoli da 8 a 10. Per la prima volta a Pisa il New Classic Ballet di Mosca che presenta Romeo e Giulietta al quale si affiancheranno performances come Traviata di Monica Casadei (creazione per 11 danzatori, elaborazione musicale di Luca Vianini), Alice nel Paese delle Meraviglie di Francesco Nappa, Butterfly’s Sons nella nuova coreografia di Walter Matteini.
A questi spettacoli si affiancheranno performances come E.C. Ezralow classics, coreografie di Daniel Ezralow, uno dei fondatori dei MOMIX; Tango Los Hermanos Macana, direttamente da Buenos Aires il tango come alle origini; Paradiso – aerial dance, una creazione di Emiliano Pellisari su musiche elettroniche advangarde e classica contemporanea; A. Semu Tutti devoti Tutti, coreografie, regia, scene e luci di Roberto Zappalà su musiche dal vivo; Storia di Colapesce – ‘na tarantellamara, regia e coreografia di Flavia Buccero su musiche di Antonello Paliotti per finire con Serata Explo nella quale tre dei venti coreografi che presenteranno i loro lavori a settembre2013 a Ravenna proporranno i loro lavori.
Vetrina intrigante del panorama nazionale e internazionale, la stagione di danza pisana sta sempre di più rivelandosi come appuntamento privilegiato per gli amanti dell’arte tersicorea.
Tutte le informazioni sul sito del Teatro Verdi www.teatrodipisa.pi.it

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