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Con il corona va la ronda del dovere…

Non riuscivo a capire quella “ronda” di “controllori spritz”, di vigilantes della “divertida” ( non mi sognerei mai di chiamarla “movida”, sarebbe uno spregio a quel movimento artistico e sociale nato in Spagna nel dopo Franco).

di Mario Rigli | 27 Maggio 2020

Vi giuro! Quando ho saputo dei “vigilantes” anti spritz sono rimasto sorpreso.
– Ma che cavolo stiamo facendo? – mi sono chiesto
-Possibile che si metta su un “esercito” di controllori per verificare al centimetro la distanza, per giudicare se la mascherina copre anche il naso o no? –
Quasi, quasi comprendevo anche quei no-musk che sui social scrivevano “assemblamento” al posto di assembramento, come se i due verbi, assembrare e assemblare, non avessero significati completamente diversi, ma l’analfabetismo funzionale purtroppo incombe, a meno che coloro che scrivevano non fossero tutti cinesi e usavano la elle al posto della erre.
Non riuscivo a capire quella “ronda” di “controllori spritz”, di vigilantes della “divertida” ( non mi sognerei mai di chiamarla “movida”, sarebbe uno spregio a quel movimento artistico e sociale nato in Spagna nel dopo Franco).
Forse, mi sono detto, fanno per evitare depressioni ed ansie ai percettori di reddito di cittadinanza e reddito di emergenza che non sanno cosa fare per trascorrere il tempo.
Non mi appassionava il problema e l’ho lasciato perdere.
L’ho lasciato perdere fino a stamani, quando mi sono imbattuto, su facebook, sul gruppo “sei …. se” della mia cittadina.
C’era un piccolo diverbio, una discussione, sul fatto che si accettassero spritz a iosa nei centri storici e non si riaprissero i giochi per i bambini nei parchi pubblici.
Di primo acchito mi sono schierato con i bambini, poi ho letto il commento del sindaco.
Il sindaco del mio paese è un grande, giovane sindaco, sempre attento ai bisogni e alle esigenze dei suoi concittadini, scriveva questo nel suo commento:

“Torno sulla questione dei giochi nelle aree verdi perché a volte ciò che può sembrare esser banale da fare non lo è. Lo stato sulla base delle indicazioni di medici e virologi impone ai comuni l’igienizzazione quotidiana di altalene, scivoli ecc.
Non solo, per garantire che i minori di 14 anni siano accompagnati da un adulto e che rispettino l’obbligo di indossare la mascherina in presenza di altri, ci viene chiesto che tali giochi siano presidiati. Abbiamo oltre 20 aree attrezzate. Nessun comune è in condizione in pochi giorni di mettere in piedi un sistema del genere. E infatti la stragrande maggioranza dei Sindaci italiani ne ha inibito l’utilizzo, ivi inclusi tutti i sindaci del Valdarno. Sono frequentabili le aree verdi ma non i giochi. Essendo babbo comprendo bene il bisogno. Anche se non è per niente semplice, né in termini economici, né di risorse umane, stiamo cercando soluzioni per offrire le opportunità che i nostri bambini si meritano”.

Un ragionamento lucido e sentito. Ho commentato così:
– Forse potrà essere utile l’utilizzo dei prossimi 60.000 volontari? –
– Mario sì, sono stati concepiti anche per questo –

Ho visto subito sotto una luce diversa quell’esercito di “vigilantes” , ho compreso come mai la stragrande maggioranza dei sindaci fosse d’accordo, ho capito come il loro capo, Antonio Decaro ne fosse entusiasta.
E allora un benvenuto ai 60.000 “vigilantes controllori degli spritz” , ops scusate Assistenti civici, forse i nostri figli e nipoti vi ringrazieranno, e non solo loro.

Mario Rigli

Pubblicato in : EditorialeTag: anni, emergenza, medici, movimento, nato, spagna

Info Mario Rigli

Nato a Terranuova Bracciolini il 7-7-49. Si è occupato di poesia e narrativa da sempre. Ha partecipato, con importanti riconoscimenti, a numerosi premi letterari nazionali e internazionali. Nel corso del 1985 ha pubblicato il volume di racconti “Laurine” presso l’Editore “La Ginestra” di Firenze, ha ottenuto la targa di rappresentanza alla decima edizione del Premio Casentino, il Primo Premio Assoluto al “Cardo d’Argento”, il 1° assoluto a Concorso Internazionale “Natale di Pace” a Roma. Per il complesso della sua attività gli è stato conferito il riconoscimento “Gli Etruschi” a Roma. Nel 1986 ha conseguito il Premio Speciale “Trofeo delle Nazioni” a Roma, il 2° ex-aequo per la poesia al concorso “Federico Garcia Lorca” , il 6° premio per la narrativa alla XVI edizione del premio “San Valentino” di Terni, il Trofeo di Rappresentanza alla undicesima edizione del “Casentino”, il 5° ex-aequo per la poesia al premio “Città di Cava”: Nello stesso anno gli è stato conferito il riconoscimento “I Protagonisti”. Nel 1995 ha pubblicato la raccolta poetica “Immaginato nettare” con l’editore carta verde e nel 1998 la raccolta poetica “A ticket to hell” a due mani con il figlio Filippo sempre per l’editore Carta Verde. Suoi lavori recenti sono “Schegge di Luna” pubblicato in arabo nel 2013 ad Amman in Giordania traduzione e prefazione del poeta e traduttore Nizar Sartawi. Una pubblicazione a Mombay sempre nel 2013 in lingua hindi da parte della poetessa e traduttrice Vijaya Kandpal. La traduzione e la prefazione per il poeta arabo candidato al nobel per la poesia Munir Mezyed del volume “Le uve della vigna del cielo” pubblicato in Italia da Albatros nel 2011. Ha partecipato come unico autore italiano alla antologia poetica internazionale “The second genesis” pubblicata a Waipur India. Nel 2014 è stato coautore del libro “Intelligenze per la pace” insieme a Gianmario Lucini per le edizioni CFR. Nel 2014 ha scritto la prefazione e illustrato il libro “Le luci del Pratomagno di Ulisse Giovannuzzi. Nel 2015 ha scritto la postfazione del volume : “Storia di una mattonella di graniglia” di Fernando Poccetti. Nel 2016 ha tradotto in Italiano e ha fatto la prefazione per il volume “The birth of a poet” del poeta libanese Mohammad Ikbal Harb edito da Inner Child Press (Usa) e ha partecipato con sue poesie alle antologie internazionali “Morocco” e “Aleppo” sempre edite da Inner Child. Nel 2017 si è tenuta una sua retrospettiva nella sala del Consiglio Comunale di Terranuova Bracciolini, di pittura, scultura, poesia, narrativa e musica di quarant’anni del suo lavoro. Nel novembre del 2017, come paroliere è uscito il suo CD “Poesie in Musica” musicato, arrangiato e cantato da Fabio Martoglio. Le sue poesie sono tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, macedone, russo, arabo, hindi, pagasinian, tedesco . Suoi racconti e poesie sono presenti in antologie e riviste. Come pittore e scultore ha partecipato a moltre mostre regionali e nazionali.

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