Ancora un incidente mortale sul lavoro in Toscana: la vittima è un giovane operatore ecologico travolto dal camion della raccolta dei rifiuti nel territorio di Buti (Pisa) durante una manovra.
Nell’esprimere il più profondo cordoglio alla famiglia e ai colleghi del lavoratore deceduto, mi corre l’obbligo di sottolineare quanto sia necessario, in ogni settore , non abbassare la guardia sul fronte della sicurezza, intensificando i controlli sul rispetto delle procedure riguardanti il congruo numero di personale impiegato e investendo più risorse nella ricerca e applicazione di tutte le tecnologie che possono essere utilizzate per eliminare fattori di rischio legati alle diverse tipologie di lavoro.
Non è un caso che anche in questo incidente c’è di mezzo un appalto , come sempre più frequentemente avviene anche da parte delle pubbliche amministrazioni .
E le ragioni che inducono le pubbliche amministrazioni o aziende private a ricorrere agli appalti sono esclusivamente di ordine economico, di risparmio di costi e di personale: le conseguenze ricadono poi tragicamente sui lavoratori in termini di sicurezza.
Le condizioni in cui si verificano il maggior numero di incidenti, anche mortali, sono profondamente cambiate negli ultimi anni in ragione dei notevoli cambiamenti avvenuti nei modi di produzione di beni e servizi , nei rapporti di lavoro e, più in generale, della esternalizzazione di settori di attività di aziende pubbliche o private.
Nuovi e più incisivi strumenti di prevenzione e di controllo sono necessari insieme a corrispondenti adeguate risorse.
Firenze 27/02/200 Giuseppe Bertolucci
Consigliere Regionale dei Comunisti Italiani
Presidente della Commissione Speciale Lavoro
Ufficio stampa
Susanna Bagnoli

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