“Iniziativa 21 giugno” esprime la propria adesione e partecipazione alla manifestazione nazionale che la FIOM ha indetto per il prossimo 28 Marzo a Roma.
E’ oggi urgente, oltre che indispensabile, che si realizzi la convergenza di un fronte più ampio possibile, nel quale si raccolgano tutte le espressioni politiche e sociali disponibili non solo a combattere gli interventi normativi e le modifiche costituzionali che oggi il governo Renzi sta attuando, ma anche a costruire la prospettiva di un’adeguata alternativa politica e culturale.
La revisione della legge elettorale, la modifica costituzionale riguardante il Senato, le norme relative agli organi di governo di Province e Città Metropolitane, l’avvio dell’attuazione dello Jobs Act, il decreto “Sblocca Italia”, la ventilata proposta governativa di riforma della RAI, gli indirizzi di politica economica e fiscale fatti propri dal governo, non rappresentano infatti singoli provvedimenti più o meno censurabili.
Anche nelle modalità seguite nel loro iter attuativo, che hanno visto come, da parte di un esecutivo che ha ottenuto la fiducia di un Parlamento nominato in virtù di una legge dichiarata incostituzionale, si sia calpestata la funzione prima delle Camere rappresentative -quella di discutere liberamente- quei provvedimenti disegnano un quadro d’insieme nel quale si osservano, congiuntamente, il contrarsi dei diritti civili e sociali dei cittadini, l’indebolimento delle garanzie per i più deboli e l’allargarsi delle disparità economiche e giuridiche, il venir meno della democrazia rappresentativa, la supremazia assoluta dell’esecutivo.
Le modifiche del sistema parlamentare che nascono dal combinato della nuova legge elettorale e delle modifiche costituzionali in corso sono funzionali al poter dettare ad un parlamento asservito provvedimenti che rendano del tutto astratti i principii sanciti dalla nostra Costituzione, ad iniziare da quelli espressi nell’Articolo 3 della stessa. Per di più, attraverso il controllo che ne deriva sulle Istituzioni di garanzia, a render ciò possibile per via di legge ordinaria; e, attraverso la mordacchia che la ventilata proposta di riforma della RAI metterebbe all’informazione pubblica, a poterlo fare nel silenzio generale.
Tutto ciò dimostra come la battaglia per la difesa delle Istituzioni, delle regole, della prassi della nostra democrazia non sia cosa separata da quella per la difesa e la riconquista dei diritti civili e dei diritti sociali:
gli interventi sulla Costituzione e sulla legge elettorale, quelli sul lavoro, le politiche economiche e fiscali, sono tutti e contemporaneamente i pilastri di uno stesso edificio, che vede la profonda trasformazione dei caratteri della nostra Repubblica in senso oligarchico e diretto a legittimare ed istituzionalizzare privilegi e disparità economiche e giuridiche.
A fronteggiare ciò, e nella consapevolezza che la difesa dei principii espressi nella nostra Costituzione non possa che esser condotta in termini sistemici, è necessario che, anche prescindendo dalle possibilità di immediato successo nel contrasto dei singoli provvedimenti del governo, tutte le forze politiche e sociali che vi siano disponibili convergano senza inutili distinzioni nella costruzione di una Sinistra adeguata ad esprimere una credibile alternativa politica.
Per queste ragioni, Iniziativa 21 Giugno aderisce e partecipa alla manifestazione FIOM del 28 marzo.
“Iniziativa 21 giugno”

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