• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Comunali: la spinta del risultato del Referendum non c’è stata…

É evidente che non ha funzionato a queste elezioni la spinta del referendum sulla giustizia che aggregò non solo l’elettorato di centrosinistra, ma anche una vasta fetta di cittadini delusi dalle politiche economiche, dalle posizioni internazionali e desiderosi di dare un “segnale” di stop al governo Meloni. Questa volta a mancare pare che sia stato soprattutto il voto dei giovani. Alle comunali l’elettore é spinto a scegliere per qualcuno, un sindaco, un programma, mentre la dimensione politica ed ideologica è meno importante. Eppure di un pensiero di sinistra e di una visione delle cose da fare ce ne sarebbe stato e ce ne é estremo bisogno per amministrare le città.

di Enrico Rossi | 27 Maggio 2026

Il Centrodestra tiene e punge a Venezia e a Reggio Calabria. Il Centrosinistra si rafforza soprattutto nelle roccaforti toscane ed emiliane.

A prima vista, sembra questo il quadro che emerge dai risultati elettorali.

Non c’è stato il segnale forte nazionale che auspicavano per il centrosinistra, ma nemmeno un’ondata travolgente della destra. Anche se in questa situazione Meloni può permettersi di tirare un respiro.

Verrebbe da dire: la partita è aperta.

Ma con qualche precisazione

É evidente che non ha funzionato a queste elezioni la spinta del referendum sulla giustizia che aggregò non solo l’elettorato di centrosinistra, ma anche una vasta fetta di cittadini delusi dalle politiche economiche, dalle posizioni internazionali e desiderosi di dare un “segnale” di stop al governo Meloni. Questa volta a mancare pare che sia stato soprattutto il voto dei giovani.

Alle comunali l’elettore é spinto a scegliere per qualcuno, un sindaco, un programma, mentre la dimensione politica ed ideologica è meno importante.

Eppure di un pensiero di sinistra e di una visione delle cose da fare ce ne sarebbe stato e ce ne é estremo bisogno per amministrare le città.

A me pare che su questo punto potevamo fare di più e che molto ancora resti da fare: quale urbanistica, quali politiche sociali e ambientali, quale sicurezza?

Posso sbagliarmi ma su questi temi non si è vista e ancora non si vede una proposta sufficientemente chiara e alternativa alla destra.

I dati di queste elezioni confermano anche un trend cronico: il M5S fa un’enorme fatica a strutturarsi a livello locale. Se nei sondaggi nazionali per le politiche viaggia attorno al 13-14%, nelle urne dei comuni si spegne (intorno al 5%). Questo significa che il M5S porta pochissimi voti reali alle coalizioni dei sindaci del centrosinistra.

É invece da registrare positivamente il risultato di AVS che ormai si conferma come una forza strutturata che supera il 6 per cento alla sinistra del PD, dimostrandosi un alleato indispensabile.

Infine, soprattutto, pesano negativamente sul risultato del centrosinistra i ritardi nella costruzione di una coalizione, cioè nella individuazione di un programma e di un leader.

Autorevoli commentatori e politici propongono di non andare in questa direzione e di stare ognuno a casa propria a presidiare il proprio elettorato per poi fare un accordo di desistenza, cioè un accordo tecnico per i seggi che si assegnano con il maggioritario.

Non è mai accaduto che un esercito unito sia stato battuto da uno frammentato e disorganizzato.

Basti pensare agli esiti della battaglia di Agincourt (1415), dove un esercito inglese inferiore numericamente ma unito e disciplinato (circa 6.000 uomini, in gran parte arcieri) sbaragliò la cavalleria francese (tra i 15.000 e i 25.000 uomini) che, mossa da rivalità interne e in mancanza di coordinazione, si accalcò nel fango in modo disorganizzato, finendo per farsi annientare pezzo dopo pezzo.

Se non c’è un’unione visibile, un afflato comune e una proposta di governo credibile, gli elettori percepiscono l’accordo come un mero “poltronificio” cinico. Ma in questo modo l’elettorato si deprime e si rifugia nell’astensionismo, lasciando la strada spianata a una destra che, pur con le sue feroci liti interne (si veda lo scontro tra Lega e FdI sul terzo mandato), alle urne si presenta sempre unita e disciplinata in un’unica coalizione; a cui si aggiungerà -vedrete- al momento giusto anche il generale Vannacci.

I francesi ad Agincourt erano convinti che per vincere bastasse ammassare cavalieri e furono sbaragliati. Certi strateghi del centrosinistra oggi pensano e si comportano come loro.

La verità è che questo è già successo alle politiche del 2022 con le scelte sciagurate fatte da Letta di andare da soli, anche nel maggioritario.

Ora certi strateghi ripropongono una versione corretta ma non meno pericolosa della linea lettiana.

Invece io sono convinto che occorra costruire insieme un programma e portarlo in discussione tra gli elettori del centrosinistra. E poi chiamarli a scegliere il leader della coalizione attraverso regolari primarie.

Attenzione: il tempo sta per scadere.

Enrico Rossi

Pubblicato in : Editoriale

Info Enrico Rossi

Enrico Rossi è un politico italiano, presidente della Regione Toscana dal 2010 al 2020. È membro del Comitato europeo delle regioni (CoR) dal 26 gennaio 2015; dall’ottobre 2019 è vicepresidente del gruppo socialista al CoR. Sindaco di Pontedera dal 1990 al 2000, assessore regionale alla Sanità dal 2000 al 2010. Nel 1999 viene chiamato a Roma da Walter Veltroni per assumere l’incarico di vice responsabile nazionale dell’area economica dei Democratici di Sinistra.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti