Facile sproloquiare su art. 18 e matrimoni gay, tromboneggiando su questioni di principio. Molto meno delle opere pubbliche bloccate dai TAR, essendo necessario sapere di diritto amministrativo.
Diciamo che questo precipitarsi a parlare tutti dei diritti matrimoniali dei gay, e fino al giorno prima di questo art. 18, pochissimo utilizzato, conferma la pochezza della politica politicante, che si attacca a problemi che non esistono,o esistono poco, per tromboneggiare su questioni di principio, su cui tutti son capaci di dire qualcosa, e non affrontare i problemi che esistono e in modo drammatico, come la questione dei TAR che bloccano le opere pubbliche, su cui bisogna saperne di diritto amministrativo prima di dire qualcosa. Forse bisogna seguire cosa fa Grillo , che di comunicazione se ne intende, e si è ben guardato di sproloquiare su matrimoni e art.18.
Faccio appello a ricordi di oltre 50 ani fa per dire:
-che spesso i ricorsi al TAR in materia di appalti hanno carattere estorsivo (lo ritiro se mi dai una fetta del lavori)
-che non mi sembra che il TAR sia tenuto a ordinare la sospensiva per ogni lavoro oggetto di ricorso
– che di conseguenza la gdf bene farebbe a fare un’indagine patrimoniale a tappeto dei giudici dei TAR: mi sembra che a Roma ne abbiano già presi parecchi con le mani nella marmellata.
– che visto che nella loro sovrana autonomia nè i giudici dei TAR nè il CSM han pensato di riesaminare le regole, bisogna che ci pensi il ministro di giustizia (genovese, mi pare) a dettare un ddl: provvederemo anche a munire i sacerdoti dell’indipendenza della magistratura di forbici per stracciarsi le vesti, perchè se il bando di appalto è fatto così male da prestarsi a dei ricorsi interruttivi dei lavori, bisogna cacciare i funzionari che lo hanno redatto. Ma se i giudici interrompono i lavori a fronte di ricorsi infondati, bisogna cacciare i giudici. In ogni modo, un provvedimento amministrativo che esclude dalla partecipazione alle gare chi presenta ricorsi che poi vengono dichiarati infondati lo si può prendere da subito, e, prudenzialmente, mettere sotto esame i patrimoni di quelli che protestano più forte…

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