• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Colonia Dignidad

Più che una recensione un ricordo del Cile di Pinochet pensando alla Turchia di Erdogan.

di Maria Rita Monaco | 25 Luglio 2016

“Basato su una storia vera” è contemporaneamente un avviso e un ammonimento a non sottovalutare quello che verrà mostrato: Tutti sappiamo ovviamente cosa successe in Cile quel maledetto 11 settembre 1973, quando i carri armati entrarono a Santiago e il generale Pinochet depose Salavador Allende il primo presidente di sinistra regolarmente eletto dal popolo, ma non sappiamo tutto.

Parlo oggi di questo film, uscito a maggio nelle nostre sale e reperibile nelle poche arene estive o in dvd perché , vista l’aria che tira. mi sembra utile e necessario rinfrescare la memoria dei fatti più o meno recenti, tenendo sempre presente che le dittature si affermano nel silenzio, nel silenzio degli altri che fingono di non vedere . Così iniziò il rastrellamento degli ebrei nel ghetto di Varsavia, con le conseguenze che conosciamo , nonostante gli sforzi dei negazionisti, così in Cile ieri, così in Turchia oggi.

Altri film hanno parlato del Cile sotto la dittatura , ne cito solo uno Missing Palma d’oro a Cannes nel 1982 e Oscar 1983, ma il regista Gallenberger, sullo sfondo della dittatura introduce due protagonisti (questi inventati)  per portarci dentro la vera storia di Colonia Dignidad, orrore fra gli orrori della dittatura.

A metà tra thhriller e “messaggio” ( è successo anche con “Il caso Spotlight. Oscar 2016) il film unisce alla presa del potere di Pinochet la storia di due giovani tedeschi , favorevoli ad Allende e che si trovano in Cile proprio in quei giorni e la loro storia d’amore serve per farci conoscere Colonia Dignida che esiste già nel 1961 fondata a 300 km da Santiago da Paul Schafer , un predicatore laico tedesco, guarda caso ex SS e pedofilo. Doveva diventare una colonia modello per rifugiati tedeschi, diventerà una grande fattoria in cui gli adepti alla setta che vedevano in Paul Scthafer il loro dio, tenevano pressochè in schiavitù i rurali cileni.

 

Entrare era facile ma nessuno poteva allontanarsi e se qualcuno riusciva a fuggire veniva presto ripreso, anche grazie alla collaborazione con l’ambasciata tedesca, e sottoposto a pesanti punizioni e ad abusi anche sessuali. (insomma un qualcosa di simile a quello che in Toscana era diventato “Il Forteto”). Quale posto migliore per il dittatore Pinochet , amico di Schafer (fra mostri si conoscono e si apprezzano) per poter interrogare, torturare, far sparire gli oppositori al suo colpo di stato? Si tronca un sogno di democrazia facendo sparire chi in quella democrazia credeva (vi vine in mente per caso la Turchia oggi?). Una delle scene più allucinanti del film è la visita di Pinochet alla colonia accolto da canti, feste e bandierine sventolate con gioia.

Nella colonia il regista Gallemberger inserisce anche i due giovani fidanzati: Daniel prigioniero politico, Lena vi entra spontaneamente, fingendosi desiderosa di riscattarsi dai suoi peccati., ma il vero scopo è salvare Daniel e fuggire con lui.  Le donne della comunità devono perdere il loro corpo, dedicarsi solo al duro lavoro dei campi, ascoltare le prediche, gli interrogatori, i rimproveri, le punizioni di Schafer che ha anche l’incarico di interrogare e punire i prigionieri e uno dei suoi metodi di tortura consisteva nello spezzare la volontà dei “nemici” . Ovviamente non si è potuto girare a Colonia Dignidad, ma una volta frequentato il luogo, interrogato lo stesso Schafer tutto è stato ricostruito in maniera identica in Lussemburgo .

Per le scene in Cile relative al golpe, l’operatore ha usato lenti degli anni ’70 che hanno reso le immagini un po’ sfocate, mentre per le scene della colonia, le immagini erano più luminose e la macchina sempre molto vicina ai volti dei protagonisti per rivelare le loro angosce, dava anche il senso di opprimente claustrofobia.

Schafer accusato di pedofilia fugge in Argentina,  catturato nel 2004, muore in prigione nel 2010.

Pubblicato in : CinemaTag: anni, cannes, democrazia, dittatore, ghetto, giovani, lavoro, toscana

Info Maria Rita Monaco

Insegnante di lettere nelle scuole medie, alla fine degli anni settanta è tra i fondatori del Laboratorio Immagine Donna con il quale, sino al 2008, promuove festival cinematografici. Dal 1981 al 1987 è assistente in “Teoria e tecnica delle comunicazioni di Massa” del professor Baldelli presso l’Università di Firenze. Ha partecipato a progetti di educazione e comunicazione cinematografica e curato vari cineforum. Collaborato attivamente con la Biblioteca delle Donne di Soverato e con la Commissione Pari Opportunità di Catanzaro. Dal 2008 scrive recensioni di film e libri su Pensalibero.it

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti