Il 1° Marzo si sono tenute in diverse città italiane manifestazioni per i
diritti dei migranti che lavorano in Italia.
Molte le adesioni di singoli italiani, di partiti e sindacati.
A Milano la manifestazione si è conclusa con il lancio dei palloncini gialli e
con interventi e testimonianze nella “Notte Gialla” di diversi stranieri
abitanti a Milano.
Ci sono stati gli interventi anche di Dario Fo e, in chiusura, di Gino
Strada.
Riportiamo l’intervento della rappresentante della Rondine – Associazione
Lavoratori Paesi Est Europei – che ha evidenziato le contraddizioni della legge
attuale sul soggiorno in Italia degli stranieri:
“Mi chiamo Viktoriya Dmytrenko. Sono una ragazza di Ucraina e sono entrata in
Italia nel 2003.
Ho fatto la clandestina per diversi anni perché in Italia c’è una legge
difficile per avere un permesso di soggiorno.
Questa legge non è giusta perché una famiglia che ha bisogno di una badante o
di una COLF deve chiamare dal mio paese o da altra nazione una persona che non
conosce.
Secondo voi questo è intelligente?
Succede come a me che prima ho fatto la clandestina, poi una famiglia ti
conosce se sei una persona seria o sei una ubriaca e ti fa la domanda per il
permesso di soggiorno.
Poi si deve tornare nel tuo paese, prendere il visto e tornare a lavorare in
Italia.
Questo è serio?
Io ho avuto il permesso di soggiorno nel 2008.
A Milano ho conosciuto l’associazione RONDINE di cui faccio parte e vi porto i
saluti di tutte le persone come me che sono nella Rondine.
La nostra associazione è fatta di donne e di uomini dell’Europa dell’EST con i
problemi che abbiamo avuto con la fine del comunismo che dopo 20 anni sono
purtroppo uguali.
Abbiamo avuto la libertà di poter parlare e dire tutto quello che vogliamo,
abbiamo avuto la libertà di andare in Chiesa, ma non abbiamo lavoro pagato bene
e per questo è meglio venire in Italia.
Noi della RONDINE chiediamo al governo italiano e a tutti gli uomini politici
di fare una legge facile per il permesso di soggiorno per chi lavora
onestamente.
La prima cosa che chiediamo è un permesso di soggiorno per diventare cittadini
uguali come Italiani.
Faccio un saluto a tutti Italiani che sono in questa Piazza e che anche in
altre città stanno facendo manifestazione con noi stranieri.
Grazie ed un saluto a tutti”

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