In una città nella quale donne e uomini con più di 65 anni raggiungono una delle percentuali più alte in Italia, e, quindi, nel mondo, la prima cosa da fare è cercare di prolungare le condizioni di buona salute sviluppando per gli anziani attività sportive, motorie, ricreative e culturali. A questo scopo sarà molto utile sostenere, anche finanziariamente, associazioni no profit e di volontariato che si impegnino in questo settore.
Purtroppo, le necessità per le persone anziane non si esauriscono qui. Esistono gli anziani non autosufficienti, ed anche per loro è necessario e giusto ritardare il ricovero nelle RSA e nelle altre residenze assistite. In Palazzo Vecchio, se gli elettori me lo consentiranno, mi impegnerò immediatamente a mettere a punto una convenzione con gestori di RSA e Centri diurni accreditati, quindi di qualità, e con le stesse associazioni di no profit e volontariato, per sviluppare iniziative, alle quali potrà accedere anche chi non è ricoverato, in modo da creare una rete di attività che permettano agli anziani di non sentirsi soli e abbandonati per l’intera giornata.
La convenzione svilupperà anche forme di assistenza domiciliare da parte di infermieri e operatori sanitari qualificati e sperimenterà, ove possibile e necessario ipotesi di “badanti” di condominio. Infine, non per importanza, le varie forme di convivenza, ciascuno nel proprio appartamento, in condomìni predisposti con servizi e sale di socializzazione in comune. Anche l’edilizia pubblica dovrà riservare una quota per questa avanzata forma di assistenza. Particolarmente utile sarebbe farlo in centro, recuperando contenitori da riutilizzare a questo scopo, se necessario cambiandone la destinazione.
Graziano Cioni

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