Il presidente cinese Xi Jinping, secondo quanto riporta in questi giorni da Washington Post, ha parlato in una conferenza organizzata a Wuzhen, dichiarando “come nel mondo, la libertà e l’ordine sono entrambi necessari nel ciberspazio.” Aggiungendo che “ la libertà è ordine e l’ordine è garanzia di libertà”. Questi slogan sono in realtà propaganda, e come in Russia, in Cina esiste la più grande operazione di censura al modo verso internet. Il presidente cinse scambia il nero per il bianco continuando la lunga tradizione di repressione e persuasione nel Paese. Attraverso il suo governo, ha bloccato vaste quantità d’informazioni on line, vietate per la maggior parte delle persone. Il vero pericolo delle affermazioni di Xi Jinping è la parola “ ordine” nel senso di obbedienza. Il partito comunista cinese quindi, vorrebbe stabilire i limiti d’internet, promuovendo un modello di “sovranità “ che vorrebbe venisse fissato da ogni nazione all’interno dei propri confini. La Cina e la Russia da diversi anni stanno cercando di limitare l’uso d’internet tramite un sistema di monitoraggio. La Russia nel luglio 2014 ha preparato una legge per il controllo dei dati dei cittadini. Si tratta di una sfida ai giganti tecnologici della libera informazione. La legge dovrebbe entrare in vigore nel prossimo gennaio 2016, ma già esistono ampie restrizioni. Cina e Russia hanno cercato negli ultimi anni di spingere la governace d’interent verso il loro modello di “ Sovranità” fino ad ora con scarso successo, ma come ha spiegato Xi Jinping, non hanno rinunciato allo scopo. Questa potente invenzione non deve essere messa nelle mani di coloro che vorrebbero usarla per soffocare la libertà di parola, di associazione e dei diritti umani. La Cina come la Russia sono paesi dove la libertà non esiste ed ogni anno lo rileva in maniera scientifica Freedom House, l’organizzazione internazionale con sede a Washington D.C., fondata da Wendell Willkie, Eleanor Roosevelt, George Field, Dorothy Thompson, Herbert Bayard Swope, e altri nel 1941. Freedom House si descrive come “una voce chiara per la democrazia e la libertà in tutto il mondo”. Non c’è bisogno, però, di credere a Freedom House, che ha anche declassato la stampa italiana come fenomeno anomalo nelle nazioni che sono considerate libere, per capire l’assoluta illiberalità di certi paesi. Le condizioni di Russia e Cina sono una minaccia consistente per l’umanità che cerca e deve trovare se stessa nella libertà e nei grandi valori democratici, oggi più necessari di ieri, davanti al mondo sempre di più simile a un guscio di noce.
Cina e Russia contro la libertà di Internet
Cina e Russia hanno cercato negli ultimi anni di spingere la governace d’interent verso il loro modello di “ Sovranità” fino ad ora con scarso successo.

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