Per ritrovare sicurezza in noi stessi e l’orgoglio delle innumerevoli capacità.

Quei giovani del film l’auberge espagnol, dedicato allo “scambio culturale”, parole magiche e cifra dell’Erasmus e dell’Europa.
Un’Europa ancora cosi varia e diversa e spesso divisa fra nord e sud, fra est ed ovest.
Cosa possono avere in comune persone provenienti da Torku in Finlandia con persone di Palermo ?
D’altra parte, se un italiano di Trento parlasse in dialetto con un calabrese o viceversa, i due si capirebbero? Difficilmente.
Ed allora pensiamo ai due cittadini italiano e finlandese quali e quante difficoltà incontrano nel comunicare, nel capirsi, nel negoziare soluzioni comuni.
La comunicazione non è solo lingua, ma concetti, storia, tradizioni diverse che si riflettono nelle lingue veicolari, di già cosi lontane.
Lo sforzo continuo per il superamento di tali barriere linguistiche e culturali è ciò che più manca nell’Italia ed all’Europa di oggi.
Un’Italia chiusa in se stessa, provinciale forse, che non sa più creare una cultura degna di essere esportata. Un’Italia avvitata su se stessa. L’Italia ha bisogno di uscire dai confini nazionali e confrontarsi con altri popoli paesi e culture.
Un Erasmus per l’Italia intera è quello che ci vorrebbe, per ritrovare la sicurezza in se stessi e l’orgoglio delle proprie innumerevoli capacità e qualità. Assaporare di nuovo il gusto del rispetto otlre confine, compagno gradito della inevitabile nostalgia per il Paese tanto amato e – per molti emigrati non-Erasmus – amaramente rimpianto.
Un Erasmus per l’Italia è la ricetta per dotare il nostro Paese di una classe dirigente nuova, moderna, europea, cosciente delle difficoltà e delle prospettive
della integrazione europea.
Non è solamente la lingua che si va ad imparare all’estero, ma una cultura nuova, una serie di valori diversi e rispettabili allo stesso modo dei nostri, una flessibilità nel confronto, una criticità positiva verso i Paesi di accoglienza e di provenienza. Un passo in avanti verso il superamento di culture nazionali e la creazione d una cultura europea, premessa necessaria per la formalizzazione di una cittadinanza europea.

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