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Ci tocca ammetterlo: l’informazione è corretta ed il riserbo delle indagini irrepresensibile. Lo abbiamo scoperto quando i carabinieri di Firenze hanno sorpreso un magistrato che graffiava l’auto di un avvocato.

di Tuttocchiali | 26 Agosto 2012

Nei grami tempi di crisi e recessione, mentre questi tecnici definiti ministri non allentano la morsa delle loro sadiche sevizie, non c’è misura ne fine alle nostre privazioni. Persino ci tocca rinunciare ad un luogo comune al quale, senza tema di apparire e soprattutto essere conformisti eravamo attaccati come molluschi al loro guscio. Nel giudicare stampa, giornalisti e magistrati, avevamo una certezza. Che tutti fossero in combutta ai danni del povero cittadino, dei cui diritti e della cui dignitá era consuetudine farsi beffe. Segreti svelati dopo essere stati colti da orecchie elettroniche indiscrete, peccati e reati esposti al pubblico ludibrio senza pietá, nomi e cognomi strombazzati come colpevoli definitivi, prima ancora di uno straccio di avviso di garanzia.

E, invece, cosa ti va a capitare? Che a Firenze un magistrato viene colto sul fatto, denunciato, pedinato, intercettato, filmato, mentre si divertiva a graffiare l’auto di un avvocato. Chissá, pensavamo, come si scateneranno i giornalisti in una cittá pettegola come quella che, pure,Tuttocchiali ama tanto. E, invece, no. Delusione cocente, un castello di certezze che crolla in un istante. Giusto il tempo che serve all’agenzia ANSA di riferire il fatto in questi termini impeccabili: “ Un magistrato in pensione e’ stato sorpreso e filmato da carabinieri, appostati in un furgone, mentre graffiava con un oggetto l’auto di un avvocato, nel quartiere residenziale di Campo di Marte, a Firenze. Nei suoi confronti e’ scattata la denuncia a piede libero per danneggiamento. E’ stato l’avvocato, che e’ affetto da handicap e ha un posto auto per disabili, a segnalare la faccenda ai carabinieri corredando la denuncia con una prima foto scattata al presunto autore”. Talmente impeccabile per sobrietá e riservatezza, che nemmeno i giornali hanno potuto fare a meno di attenersi a questa linea di rigoroso rispetto della persona. Dunque, ci corre l’obbligo di fare ammenda dei nostri pregiudizi. La nostra informazione è rigorosa, misurata e rispettosa della dignitá delle persone.

Pubblicato in : Primo piano

Info Tuttocchiali

Tuttocchiali: uno scriba errante e discontinuo che appare e scompare da oltre quaranta anni su giornali e testate della Toscana. qualcuno dubita che realmente esista, altri pensano addirittura che i suoi scritti siano frutto dell’opera collettiva di una molteplicità di altri scrivani. Ma non è lecito rivolgersi ad esempi del passato che porterebbero a confondere l’ironia con il ridicolo.

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