Pare incredibile che nella vicenda dell’Imu il Pd, che pure esprime il Premier, sia passato per il partito delle tasse, e contro la proprietà, secondo il peggior stereotipo di sinistra.

Epperò il dubbio ci attanaglia. Perchè gli ultimi dodici mesi sono stati talmente magistrali, una sorta di crescendo al contrario in termini di catastrofi politiche, di mosse sbagliate, di parole rimangiate, di posizioni rinnegate, da sembrare persino troppo perfetti, tanto da essere usciti dalle pagine di un ipotetico manuale tipo “Come distruggere un partito, portarlo al governo con l’opposizione e vivere a lungo schiacciati e contenti”. Insomma, il delitto perfetto, da un punto di vista politico, pare essere stato concepito, messo in atto e ben occultato dalle parti del Nazareno, per mano di una dirigenza che pare aver trovato la formula vincente per garantirsi la sopravvivenza facendosi ancora una volta coprire dalla lunga e fagocitante ombra di Berlusconi.
E’ infatti impossibile spiegare altrimenti che l’unica mission del Pd nell’ultimo anno sia stata quella di resuscitare per ben tre volte il dato per morto Berlusconi: la prima volta, dopo aver imposto il peggior candidato alle politiche e per di più in totale assenza di una campagna elettorale che spiegasse un sia pur vago progetto che andasse oltre il pregnante motto: “Lo smacchiamo”; la seconda volta, dopo aver penosamente arrancato per sessanta giorni ed aver subito persino l’umiliazione dei Grillini, facendo così passare per grande statista Berlusconi che, limitandosi a contare sulle dita, aveva detto subito che l’unico governo possibile era quello di coalizione; la terza, in questi giorni, alla conclusione di una delle più populiste, demagogiche e parolaie campagne che si siano mai viste nel nostro paese, quella per abolire l’Imu, che ha permesso al caro leader del Pdl di affacciarsi su tutti i tg nazionali e dire: “la prossima volta che andrete a votare, ricordatevi che io vi ho tolto l’Imu”.
Ora, pare incredibile che il Pd, governato da gente che è in politica da decenni, che ha sbandierato fiera contro la “volgare” rottamazione il vessillo abbagliante della propria preziosa esperienza, della propria cinquantennale militanza, della propria spocchiosa superiorità morale ed intellettuale che, da sola, autorizza e di più giustifica il proprio perdurare nelle stanze del potere, ecco pare incredibile che questa gente si faccia impapocchiare così da un abile venditore di se stesso che ancora, dopo vent’anni, riesce sempre a batterli sul tempo ed a convincere gli elettori delle sue fantastiche capacità. Pare incredibile che nella vicenda dell’Imu il Pd, che pure esprime il Premier, sia passato per il partito delle tasse, e per di più contro la proprietà dunque ancora nell’ambito del peggior stereotipo di sinistra, lasciando che Berlusconi passasse per il Robin Hood dei giorni nostri, e tralasciando di considerare che poi, l’anno prossimo, quando gli inquilini in affitto si troveranno a pagare le tasse al posto dei proprietari, si ricorderanno dell’incapacità manifesta del Pd di fermare questa boiata, mica del giubilo di Berlusconi per averla imposta.
Sì, è decisamente troppo anche per un partito afflitto da sindrome di Stoccolma ormai da vent’anni. E sentire Letta dichiarare soddisfatto che, dopo questa bella “soluzione” della vicenda Imu, il suo governo non ha più scadenze, rimette tutto nella giusta dimensione. Non sono autolesionisti, non sono masochisti, non sono votati alla sconfitta, sono solo e semplicemente dediti a se stessi – il patto è chiaro: o si va avanti tutti insieme, e dunque destra e sinistra pari sono, o si va davvero a casa definitivamente, perchè stavolta una nuova generazione ci spazzerà via. Il gioco delle parti è questo, il resto, come sempre, è solo ingannevole ammuina.

Mah Chiara, hai ragione…purtroppo in Italia (è questa la conclusione) la destra vince sempre, anche a sinistra. Cioè, a destra vince uno che è di destra, a sinistra invece…pure! Questa è l’anomalia, o una delle tante anomalie italiane! Perché? Perché anche in politica la religione lavora sottobanco (e neanche tanto sotto…) e quindi uno di sinistra veramente laico non sfonda, ci vuole sempre il tocco democristiano, piacione/ammiccobergogliesco, senno’ sei grigliato in partenza! Renzi, qualora la spunterà, non sarà l’uomo nuovo di sinistra, sarà quello nuovo di destra. Ci vorrebbe, per bilanciarlo, una persona di destra che sia in realtà molto piu’ a sinistra di Renzi! Hai un’idea?!?