L’ex sindaco di Torino pronto per la segreteria: «Renzi mi incoraggia».

L’ANALISI DELLA SCONFITTA. In un’intervista a La Repubblica l’ex sindaco di Torino ha analizzato le cause del tonfo democratico. «Quando uno batte una nasata come quella delle ultime elezioni è evidente che qualcosa non ha funzionato», ha sottolineato. «E non si può pensare che la responsabilità sia tutta di Bersani. Lui avrà commesso i suoi errori, ma l’errore strategico è nella lettura che abbiamo fatto della società italiana».
Una missione non facile, certo. Intanto Chiamparino ha incassato l’appoggio di Matteo Renzi. Che si è congratulato con il presidente della Compagnia San Paolo per la «disponibilità» a candidarsi.
L’ASSE LIB-LAB CON RENZI E VELTRONI. Si profila così un asse Chiamparino-Renzi-Veltroni per il rinnovamento del partito in chiave lib-lab. Anche se l’ex primo cittadino frena gli entusiasmi. «Potrebbe non essere sufficiente. Sarebbe necessario allargare il perimetro che sostiene queste posizioni». Porta aperta dunque a Guglielmo Epifani. «Credo che per la sua storia», ha sottolineato Chiamparino, «e la sua esperienza di sindacalista abbia tutte le caratteristiche per far parte, se lo vorrà, di un progetto come questo».
(lettera43.it)

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