“Chiamami col tuo nome” di Luca Guadagnino è ambientato in una calda estate degli anni ’80, in un paesino del nord Italia in cui il tempo sembra essersi fermato per lasciare posto ad un’atmosfera nostalgica. È qui che il professor Perlman (Michel Stuhlbarg), sua moglie Annella (Amira Casar) e il figlio Elio (Timothée Chalamet) trascorrono le vacanze, in un idilliaco benessere borghese fatto di letture, passeggiate, giri in bici e musica classica. La famiglia è solita ospitare ogni anno un dottorando che aiuti il padre nelle ricerche archeologiche. Sarà l’americano Oliver (Armie Hammer) ad essere accolto nella loro villa del XVII secolo per “sei lunghe settimane”, quanto basterà per sconvolgere gli equilibri del diciassettenne Elio.
Il regista ha voluto rappresentare con sensualità travolgente il tormento e l’inappagata ricerca d’amore nei primi innamoramenti. Sono le sensazioni provate da Elio, ragazzo fragile e vulnerabile, fin da subito incuriosito dall’affascinante Oliver. La loro relazione si sviluppa lentamente ma coinvolge così tanto da immedesimarsi nei due protagonisti, frutto anche della perfetta e realistica interpretazione degli attori. Tra avvicinamenti e allontanamenti, i due si lasceranno travolgere dalle passioni con dolcezza e soprattutto con naturalezza vivendo un sentimento prezioso che li legherà per sempre. Leggi tutto:

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