Tutti gli Stati del mondo, anche i primi classificati, sono straripanti di debito pubblico, di poveri che vivono a pane ed acqua, di classe media a rischio retrocessione, e di ricchi scialacquoni.
Io ho provato a domandarmi perché i ricchi arricchiscono indebitando lo Stato pur sapendo di dover ripagare quel debito? E la risposta che ho rimediato è questa.
Perché sanno che a colpi di rapine tributarie almeno il 90% di quel debito pubblico fatto da loro; i governanti, che h24 sono al loro servizio di Paperoni rapaci, da quando Cristo camminava per terra, dovranno prelevarlo spremendo e derubando la classe media (imprenditoriale e professionale in primis) e affamando disoccupati sottoccupati e pensionati al minimo.
Ma se i ricchi che hanno lievitato il debito pubblico a colpi di corruzioni e furti fossero tenuti a ripagarlo al 100%, proprio come all’uscita del ristorante, chi si è abbuffato, e non chi è stato investito dal profumo delle abbuffate altrui, passando per strada, qualche mezza idea di mettersi a dieta, gli sarebbe già venuta in proprio.
Peccato che una legge in tal senso, gradita ai poveri e alla classe media, e avversata dai Paperoni che nei governi hanno le mani “pulite” in pasta, (manager, industriali e banchieri) sia condannata a rimanere, da qui all’estinzione dell’umanità, pio desiderio, persino nei sistemi democratici, pomposamente definiti stati di diritto, pur restando al pari delle dittature inferno per i poveri e paradiso per ricchi e potenti.
Franco Luceri

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