I fondamentalismi, gli estremismi e i fideismi rendono ogni regime debole, esposto alla violenza e scarsamente efficiente, quale che sia la fazione al governo.

Una cosa mi meraviglia e mi lascia dubbioso sul futuro del nostro paese. A parte i soliti furbi e opportunisti, saliti sul carro di Grillo ma prontissimi a scenderne, come tantissimi altri italiani saliti e ridiscesi dai carri più svariati, la maggior parte di questi militanti a 5 Stelle manifestano indignazione e dolori autentici. Cioè, non ritengono normale che a loro polemiche virulente verso una quantità industriale di persone, ci sia chi possa ripagarli con egual moneta. Peggio ancora: nemmeno pare loro normale che si possano non condividere le “verità” e le “proposte” del loro santone e, di conseguenza, del loro movimento.
I miei dubbi sul nostro futuro democratico, rinfocolati da questo comportamento dei grillini, ma ieri da comportamento di appartenenti ad altre “confessioni” politiche derivano dalla convinzione che solo un approccio laico, dubbioso e attento alle altrui convinzioni, consente ad ogni popolo un regime democratico forte. E, al contrario, i fondamentalismi, gli estremismi e i fideismi rendono ogni regime debole, esposto alla violenza e scarsamente efficiente, quale che sia la fazione al governo.
Una ulteriore prova di ciò, in questi stessi giorni, viene offerta dalle “lamentazioni” dell’associazione nazionale dei magistrati in difesa dei pubblici ministeri nei processi legati alle “cene eleganti” di Arcore. L’ANM non si è fatta scrupolo di invitare tutti ad “abbassare i toni” e a rispettare il lavoro dei magistrati impegnati in quei processi, senza eccedere nelle critiche. Sono cose da sottoscrivere in astratto. Ma inaccettabili senza il riconoscimento che anche i toni usati dai PM sono totalmente e gratuitamente fuori di luogo, eccessivi e inutilmente morbosi. Insomma, quei magistrati hanno dato di fuori: non nel sostenere le loro accuse, che rientra nel loro mestiere. Ma certamente nel trattare offensivamente o senza rispetto persone che erano semplici testimoni quando non, addirittura, presunte parti lese.
Anche questi PM, e la stessa Associazione Nazionale dei Magistrati, al pari del popolo dei grillini (e questo li faccia riflettere) appaiono sinceramente offesi dalle critiche loro rivolte.
E nell’uno e nell’altro caso, nessuno che sia sfiorato dal dubbio di dovere, in primo luogo, interrogare se stessi. E, soprattutto, di dare agli altri, lo stesso rispetto che si pretende per se stessi.

Il Governo delle larghe intese non può tentare di promuovere un’azione di pacificazione nazionaleemico di tu finché ci sarà Grillo guerrafondaio, sboccato, nemico di tutti e di se stesso. Non sono da meno taluni giudici che corrono per la medaglia d’oro per chi riuscirà a ucidere politicamente Berlusconi. Ancora contro un clima meno teso sono malpancisti presenti nel PD e anche nel PDL. In Italia la iforma più urgente è quella della Giustiia. Poi bisogna ( e non bisognerebbe) evitare di celebrare i processi nei Talk Show televisivi al punto che si potrebbe fare a meno dei tribunali e dei Magistrati giudicandi.Ci sono le giurie popolari che condannano e assolvono con un più o meno batimano.