Non sta vincendo il centrosinistra. Il centrodestra ha voluto perdere. Non vuole vincere. Sembra che dal primo all’ultimo volessero fare del loro meglio impegnandosi per riconfermarsi e governare l’Italia, perchè si sa che in un periodo come questo, vincere le amministrative, è come ripresentarsi al governo, in quanto queste elezioni erano lo specchio della politica nazionale. Sembra, perchè in realtà non tutti lo hanno fatto. Certo, Berlusconi si è impegnato candidandosi capolista di una metropoli importantissima come Milano, per portare voti al candidato sindaco. E con un’iniziativa così non c’era bisogno di comizi, campagne elettorali, colpi di scena. Il candidato sindaco non doveva fare assolutamente nulla, e la vittoria era assicurata con il premier come capolista. E invece no, lei, la stella, Letizia Moratti ha detto ”Non mi va di fare il sindaco”, e ci ha messo del suo riuscendo a perdere il primo turno anche con Silvio Berlusconi come capolista. Sembrava impossibile eppure c’è riuscita. Come? semplice: tutta la gente che, come noi, ci crede per davvero, passa la vita a discutere per i valori in cui crede, le riforme, il garantismo; passa una vita a lottare contro il giustizialismo, il populismo e la demagogia imperante oggi a sinistra, ed ovviamente, quando ciò capita a scapito di esponenti politici di sinistra, la legge vale lo stesso. Garantismo totale. Ma lei no, lei si è rivelata peggio del più acerrimo nemico giustizialista, ovvero una garantista a senso unico. Veramente incredibile. Ed ovviamente, i cittadini, hanno votato per Giuliano Pisapia, che oltre ad essere uscito totalmente innocente dal processo che lo ha visto coinvolto anni fa per furto, è anche un autentico garantista di famiglia, basti pensare al padre, autorevole giurista che assieme a Giuliano Vassalli svecchiò l’attuale codice penale. Quindi frase ovviamente senza alcun senso in quanto durante un processo, qualunque sia l’accusa fatta all’imputato, quest’ultimo resta innocente sino alla fine del processo, finchè con il verdetto finale, viene dichiarato dal giudice colpevole. Per cui la frase ”è stato condannato per furto” è totalmente insensata in quanto Pisapia venne assolto alla fine del processo. Semmai sarebbe stato il caso di dire ”è stato processato per furto” ma la frase si sarebbe rivelata lo stesso senza senso in quanto priva di contestuale importanza. Insomma, la prossima volta per favore ditelo prima, che i soldi spesi per la campagna elettorale sarebbero potuti servire per altri nobili scopi, soprattutto in tempi critici come questi, internazionalmente e libicamente parlando.
Giuseppe Ferone

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