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Centro di gravità permanente

Qualcuno sta col centrodestra, qualcuno col centrosinistra, qualcuno equidistante, qualcuno aspetta Godot. Ma la legge elettorale è sempre il famoso e odiato “rosatellum “. di Roberto Caputo

di Roberto Caputo | 26 Giugno 2022

Ci sono quelli che un partito ce l’hanno, anche se piccolo, e sono tanti: Calenda, Bonino, Renzi, Toti, Brugnaro, Lupi,Mastella, Signorile, Cesa, e quelli che vorrebbero uscire da un partito: Gelmini, Carfagna, Brunetta, e poi ci sono i sindaci che vorrebbero fare il salto nazionale: Sala Nardella.E adesso è arrivato anche Di Maio che si porta dietro un bel malloppo di 61 parlamentari. Tutti vorrebbero dar vita al Grande Centro. Qualcuno sta col centrodestra, qualcuno col centrosinistra, qualcuno equidistante, qualcuno aspetta Godot. Ma la legge elettorale è sempre il famoso e odiato “rosatellum ” , però con il dimezzamento del numero di senatori e deputati. Una vera strage di poltrone. L’idea è bella e forte, anche se un po’ datata. E le truppe? Pochine.Tanti comandanti e pochi soldati. Mancano anche le salmerie e senza pane non si va molto lontano. La grande astensione che vi è stata per il referendum e per le amministrative ha segnalato, anche se i segnali erano già arrivati, un sempre maggiore distacco da un Palazzo sempre più logoro. Per l’ottobre sono previste lacrime e sangue. I leader scarseggiano. L’unico totem rimasto è Draghi. In questo disordine politico il ” centro” come direbbe una nota canzone, rimane un centro di gravità permanente.

Roberto Caputo

Pubblicato in : Editoriale, Il punto di Roberto CaputoTag: canzone, centrosinistra, draghi, legge elettorale, nardella, referendum, renzi, soldati

Info Roberto Caputo

Roberto Caputo è un politico milanese, per più legislature è stato consigliere comunale a Milano e Assessore alla Cultura e allo Sport nella giunta del sindaco Paolo Pillitteri nelle fila del Partito socialista italiano. Ha ricoperto poi la carica di Presidente del Consiglio Provinciale di Milano durante la presidenza di Ombretta Colli e quindi Vicepresidente dello stesso con la giunta di Guido Podestà sino all’avvento della Città Metropolitana. Ha alle spalle anche una intensa attività pubblicistica incominciata prima con le raccolte di poesie, poi con i racconti sulla “Mala” a Milano, infine con una serie di romanzi noir metropolitano che ha scritto a quattro mani con la giornalista Nadia Giorgio.

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Giampaolo

    30 Giugno 2022 alle 11:42

    proprio cosi.

    Rispondi
  2. n.c.

    27 Giugno 2022 alle 09:24

    Ricevo e pubblico questo commento:
    in merito all’articolo “Centro di gravità…” mi viene in mente una considerazione che vado facendo da una ventina d’anni. Nell’articolo si fanno una decina di nomi di personaggi che si sono fatti un partito. Avevano cominciato, prima del 1990, i democristiani Bisaglia, Lima, Gioia, Drago, De Mita, (non si parlava di correnti ma si chiedeva se si fosse amico del tale o di tal’altro onorevole). Mi chiedevo, allora e continuo a chiedermelo dal 1994, se, andando di quel passo (e ora di questo) non si arrivi ad avere 61 milioni di partiti (ho esagerato perché penso che ci sia qualche paio di milioni che se ne due o tre). Saluti Alfio Minissale

    Rispondi

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