• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Censura e adescamento

di Redazione Pensalibero.it | 4 Gennaio 2015

La rivincita, dopo 52 anni del protagonista dell’episodio di Fellini e Flaiano del film Boccaccio ’70, ovvero il moralista baciapile Mazzuolo impegnato a far rimuovere il cartellone della gigantografia di una procace Anita Ekberg che pubblicizzava il valore nutritivo del latte. 

Alle fermate coperte dei bus, sulle pareti delle pensiline, mesi fa, capitava di trovare gigantografie a grandezza naturale della soubrette\modella più nota del decennio. L’abbigliamento succinto avrebbe suscitato in qualcuno un biasimo per la volgarità. In altri grande apprezzamento per le forme della bellezza. Tali pensiline, già nel primo orario serale, si adattano ad offrire tetto e riposo alle puttane di strada. Molte di loro non erano affatto contente dell’immediato confronto che a primo sguardo, si palesava tra il loro aspetto e le forme dell’immagine fotografata. Ad altre invece sembrava che il sexi poster, per così dire, scaldasse l’ambiente, di per sé freddo, squallido e inospitale. La si potrebbe considerare una questione, più che di opinioni, di cultura.

Negli ultimi giorni una variante di questi poster, sempre della solita modella, è apparsa anche in corso Buenos Aires a Milano e ha fatto subito più notizia, vuoi per il luogo, vuoi per la dimensione ipergigantesca della pubblicità, vuoi per la ridotta lingerie che mostrava tutto più che se stessa. Qui il dibattito culturale non si è limitato ai frequentatori notturni di pensiline ma ha coinvolto ben altre autorità. Si è fatto vivo il Comitato Venezia Corso Buenos Aires, cui sono seguiti i responsabili della mobilità comunale. Entrambi, a quanto pare, hanno testimoniato il massimo plauso a modella e fotografo. Secondo loro non c’era chi, alla guida di qualunque mezzo, potesse evitare di alzare lo sguardo sul corpo femminile fotografato. Omaggiata l’opera, a malincuore l’hanno dovuta rimuovere per la distrazione ch’essa creava. Potenza della cultura, che di colpo, come è stato fatto notare, ci ha riportato al 1962.

In quell’anno uscì l’episodio di Fellini e Flaiano del film Boccaccio ’70, relativo alla lotta del moralista baciapile Mazzuolo impegnato a far rimuovere il cartellone della gigantografia di una procace Anita Ekberg che pubblicizzava il valore nutritivo del latte. La sconfitta, subita all’epoca dal Mazzuolo, ha avuto così, a 52 anni di distanza riparazione. La cosa non ha poco peso sapendo che il personaggio Mazzuolo era, nelle intenzioni del regista romagnolo, la caricatura del deputato Dc che aveva schiaffeggiato e fatto coprire una donna a spalle nude e che aveva massacrato, sull’Osservatore Romano, il film La Dolce vita. Nient’altri che il compianto e già presidente della repubblica, Scalfaro.

Come si vede, molte e contrastanti culture si incontrano, fraternizzano e fanno a pugni nei pressi delle maxifoto in questione. Mai, più che oggi, si è pensato al valore taumaturgico e materiale della cultura che ad industria crollata e agricoltura inquinata, appare l’unico grande patrimonio rimasto.

E’ come ripetere l’antico motto de “la bellezza salverà il mondo”. Come lo salverà? Dicono gli uni: “Portando calma agli spiriti affannati e angosciati, rapendoli con la sua spiritualità”. Per questo le immagini scabrose, volgari e maleducate devono essere rimosse. Dicono altri: “La bellezza farà posare le armi, scartate per gli abbracci d’amore”. Più modernamente, do love not war. Per questo le immagini devono restare dove sono. Altri replicano che mai tanto sangue è stato sparso se non per conquistare amore e bellezza, dalla guerra di Troia al ratto delle Sabine.

Le fotografie anch’esse prendono vita e pretendono parola e voto, attivo e passivo, consce del proprio valore, economico e non. Contro esse, si ergono donne in carne e ossa, che vantano, ancor meglio, la loro presenza piena, fisica e reale rispetto a quella virtuale della carta patinata ed arricciata. Accorrono arrabbiatissime anche le prostitute delle pensiline a denunciare che non sanno più che abiti succinti indossare per distinguersi dalle altre sia presenti in strada che rappresentate in foto. Poi tutte, le foto, le prostitute e le altre si rivolgono assieme con sguardo arcigno e accusatorio all’altro sesso, intimando silenziosamente loro di non pronunciare quel che pensano. Siamo tutti puttane, lo può dire solo la giornalista Chirico, autrice dell’omonimo libro. Al massimo poteva essere concesso solo al redivivo fu presidente.

Tante culture vanno oggi a braccetto, ignorandosi l’un l’altra. Censura e adescamento così salvano il mondo.

Pubblicato in : Primo piano

Info Redazione Pensalibero.it

Redazione della testata

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti