• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Ce n’est pas qu’un début

Pensare di poter distinguere i pochi violenti dalle migliaia e migliaia di persone che pacificamente protestano nelle piazze per le ragioni più nobili è come credere di poter distinguere una volta giunti in paradiso, il sesso degli angeli. Non operare una distinzione, significa strumentalizzare la giusta lotta contro il carovita? Certo che si, benvenuti nel mondo reale. I bolscevichi, nel 1917, non strumentalizzarono, forse, l’avversione dei russi alla guerra?

di Riccardo Bruno | 20 Ottobre 2026
Il ministro Piantedosi, il sindaco Sala e la devastazione di sabato a Milano (Agenzia Dire.it)

Pensare di poter distinguere i pochi violenti dalle migliaia e migliaia di persone che pacificamente protestano nelle piazze per le ragioni più nobili è come credere di poter distinguere una volta giunti in paradiso, il sesso degli angeli. Non operare una distinzione, significa strumentalizzare la giusta lotta contro il carovita? Certo che si, benvenuti nel mondo reale. I bolscevichi, nel 1917, non strumentalizzarono, forse, l’avversione dei russi alla guerra?

Non basta nemmeno dire scusate, il movimento è perfettamente pacifico e legale, e non centra niente con coloro che il giorno dopo la manifestazione si sono ripresentati in piazza per saccheggiare la città di Milano. Alla lezione di teoria, segue la prassi. Sono almeno due anni di strascichi violenti alle manifestazioni di piazza dove si riproducono gli stessi gesti e slogan inequivocabili, con tanto di scontri con le forze dell’ordine e caccia al poliziotto. Come poter credere che il movimento e la violenza siano fenomeni diversi? Basta mettersi un cappuccio in testa per seminare il panico. Il movimento non è in grado di controllare la piazza. Può avere tutte le ragioni che vuole, questo è l’unico risultato davanti all’opinione pubblica. Condannate pure tutto quello che vi pare, non serve a niente. Se si vorrà uscirne, bisognerà stroncare il movimento.

Il ministro Piantedosi non ha fatto nulla. Bell’argomento davvero e scusate, che cosa ci si aspettava che facesse? E il sindaco di Milano, cosa avrebbe fatto? Il governo sarà pur contento di poter screditare come violenti ed irresponsabili i suoi oppositori, accusandoli di fomentare il caos ed il saccheggio. Non ci sono forse rapporti fra giunte comunali e centri sociali che operano al limite dell’illegalità? Guardate Casa Pound come ha scelto il profilo basso. Gli agenti schierati non erano sufficienti. Esatto. Serviva l’esercito, i corpi speciali, i parà per fermare le bande di minorenni scatenate. Meglio una vetrina sfasciata che il morto. Per ora.

Qualcuno davvero credeva che sventolando per anni le bandiere palestinesi e bruciando quelle israeliane e americane, accusando il governo italiano di essere complice di un genocidio o di fomentare la guerra, i giovani eccitati si placassero? Le piazze hanno iniziato il processo all’Occidente, salvando la Russia e l’Iran e allora hanno ragione di comportarsi come meglio credono. Se è finita la democrazia, o è stata compromessa, persino in America con quel farabutto di Trump, tutto torna lecito. Presto bisognerà armarsi, entrare in clandestinità. Come si diceva nel 1968? Ce n’est pas qu’un début. Anche la Francia è protagonista. La Spagna, che all’epoca era ancora sotto Franco.

Qualche giorno fa una giovane e bella studentessa di filosofia in un video pubblicato sui principali social, citava elegantemente Hegel e la sua concezione della storia che non riusciva ad insegnare nulla. Non perché siamo stupidi, ma perché la storia è sempre diversa, anche quando sembra la stessa. Insomma. Non sottovalutate troppo la stupidità.

Riccardo Bruno

Direttore politico de “La Voce Repubblicana”

Pubblicato in : Editoriale

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su l’Egoismo intelligente
  • Giorgio Pizzol su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luca Bagatin su Il disagio giovanile italiano ed europeo
  • Luca Bagatin su Ucraina: il tradimento di Trump mette a nudo le contraddizioni politiche italiane
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Luca Bagatin su Cedere al ricatto di Zelensky significa trovarsi in casa 100 milioni di migranti 
  • Fabio Maiorano su Il Miracolo di San Gennaro: quando il giornalismo diventa superstizione
  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti