• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

C’è ancora acqua per la papera grillina?

Una realtà politica fondata sull’onda del risentimento popolare è per sua stessa natura scritta sull’acqua.

di Daniele Marchetti | 10 Luglio 2017

Sondaggi alla mano, parlare di parabola discendente per il Movimento grillino appare un azzardo al limite dell’irrazionale. Eppure qualcosa s’avverte nell’aria.

Innanzitutto sfatiamo un mito: il popolo a 5 Stelle non esiste (i blogger rappresentano semplicemente una comunità virtuale), ma soprattutto, a non esistere è una cassaforte elettorale penta-stellata certa: un bacino -per meglio dire- di consenso socialmente individuabile, ideologicamente consolidato e culturalmente riconoscibile.

Del resto una realtà politica fondata sull’onda del risentimento popolare, su di un vaffa corale, sull’avversione ad un sistema inefficiente, burocratico e perciò stesso corruttivo e corrotto è per sua stessa natura scritta sull’acqua e quindi esposta agli umori più radicali e controversi da rischiare costantemente l’eliminazione.

Ecco il problema, l’acqua dove far galleggiare la papera!

Il dato amministrativo (sebbene parziale e locale) trasuda di una chiara morale: quando il centrodestra fa sul serio concedendosi un minimo di credibilità e, sull’altro versante, il popolo della sinistra-sinistra intravede un possibile nuovo lido, il Movimento si svuota. Anzi, perde di senso!

E in casa grillina questo campanello d’allarme sembra essere risuonato assai forte e chiaro da consigliare l’impegno in prima persona dei leader. Così, dopo l’amaro realistico avvertimento lanciato dal fondatore: «qui si fa l’Italia o si muore», è sceso in campo persino l’abbottonatissimo ed attentissimo Casaleggio J. per suggerire a “lor signore” (Raggi e Lombardi “amiche” per la pelle) che la ricreazione è finita e non sono ammessi scherzi.

In fondo a gonfiare le vele del Movimento in questi anni sono stati, per un verso, il voto della classe produttiva, quella delle partite iva (PMI, commercianti, artigiani) che, da destra e con tante speranze, nel 1994 fermò la trionfante macchina da guerra per poi ritrovarsi “strangolata” dalla crisi e profondamente delusa dalle tante promesse mancate. Ma anche, e per altro verso, dall’elettorato della sinistra girontondina dal cachemire facile (quella a cui piace dire no perché non ha bisogno di niente), unitamente al risentimento della “gente de’ borgata” per anni sfruttata e poi disconosciuta.

Insomma un elettorato (sebbene imponente e diffuso) estremamente composito e del tutto posticcio che -e qui sta la novità ed il problema a 5 Stelle- sembra sempre più attratta dai propri rispettivi campi: a destra per il ritorno in grande stile del Cav (rinfrancato dal buon bottino racimolato dalla vendita del Milan) ed a sinistra (alla sinistra del PD, in Italia una sinistra sola non è mai bastata) per la nuova “cosa rossa” di Pisapia & c.

“Richiami della foresta” che sembrano delineare sull’orizzonte della politica nazionale una nuova “normalizzazione” con una destra democraticamente lepeniana, culturalmente inadeguata per la guida del governo al tempo della complessità, una sinistra marcatamente di lotta (ma allergica al governo), ben fiera di riconquistare la storica funzione di opposizione ed un centro bifronte: liberale (sul versante FI) e progressista (sul versante PD) costretto all’imbarazzo dal ventennio bipolare.

Un nuovo tripolarismo de facto “rosso, bianco e verde(-nero)” a cui si contrappone un unico grande e poderoso movimento di protesta, quello del “non voto” che sembra aver ripudiato persino la piazza grillina per rifugiarsi nell’assordante silenzio dell’indifferenza, del disinteresse più profondo per rimarcare che, alla prova dei fatti, “tutti i gatti”, anche quelli con 5 Stelle, si sono dimostrati “bigi”.
E senza spazio politico, la papera non galleggia!

Daniele Marchetti

Pubblicato in : EditorialeTag: 5 stelle, anni, consenso, crisi, governo, italia, iva, movimento, natura, opposizione, partite iva, pd, radicali

Info Daniele Marchetti

Nato a Lucca nel gennaio 1965, sposato e padre di un furetto di nome Filippo, risiede a Firenze. Laureato in Scienze Biologiche, specializzato in Epistemologia presso l’Università degli Studi di Pisa e perfezionato in “Bioetica e Biotecnologie” all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dal 1997 è abilitato alla professione di Biologo e dal 2003 è giornalista iscritto all’Ordine della Toscana e Direttore di alcuni periodici lucchesi. Già ricercatore presso l’Università degli studi di Firenze e titolare di una borsa di ricerca del Ministero degli Affari Esteri (bandita dall’Istituto Agronomico per l’Oltremare), nel 2000 ha pubblicato per lo Studio Editoriale Fiorentino (S.E.F.) il volume “L’Italia delle Agro-Biotecnologie”. Appassionato da sempre di politica (quella pensata più di quella “realizzata”), nel 2001 entra in Consiglio regionale della Toscana come funzionario e nel 2009 guida, con la carica di Dirigente, una Segreteria Istituzionale. Dal 2010 ha rivestito l’incarico di Responsabile dell’Ufficio stampa di un influente Gruppo consiliare.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Ugo Malasoma su Naza non è un film documento ma verità amputata
  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti