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Casa dei riformisti? Non credo

di Massimo Stefanetto | 17 Giugno 2012

Perche’ dobbiamo commettere sempre imperterriti gli stessi errori tattici e strategici? Perche’ si vuole sempre coinvolgere il “Pd” nelle nostre scelte?
Lo so. Io non sono un politico di professione e molto probabilmente il mio pensiero non ha grande importanza, probabilmente è visto come un semplice punto di vista, scusate il bisticcio di parole. La “casa dei riformisti e democratici” che senso ha? Non è forse che per caso si vuole fare lo stesso tentativo che si fece quando alla testa del Pd c’era Walter Veltroni ? Cioe’ quel tentativo maldestro di tirare il Pd per la giacca urlandogli “ma siete riformisti o no”? Non è quello stesso tentativo che portò Veltroni a chiuderci le porte in faccia preferendo l’”Italia dei non valori”? Perche’ oggi Bersani non dovrebbe fare la stessa cosa che fece il buon Walter se è vero che il partito di Di Pietro ha avuto buoni risultati alle ultime elezioni amministrative? O forse la speranza è quella di cercare l’appoggio di Sel di Niki (non so nemmeno come si scrive)Vendola? Pensate veramente che Vendola ci stia? Perche’ dobbiamo commettere sempre imperterriti gli stessi errori tattici e strategici? Perche’ si vuole sempre coinvolgere il “Pd” nelle nostre scelte? Perche’ non vi volete ricordare che il Pd, che è formato dagli ex Ds e dagli ex Margherita, ha sempre avversato le posizioni riformiste di Craxi? La proposta di Nencini e compagni non mi convince e anche questa volta non porterà a nulla di buono. Proprio in un momento in cui la politica è allo sbando, in cui la gente non crede più ne’ al Pd né al Pdl, scatoloni vuoti e disomogenei, voi ne volete creare un altro? Cerchiamo di guardare lontano, in prospettiva. Sono ingenuo ma anche concreto io credo negli intenti di “Spirito libero”. Se vogliamo veramente creare qualcosa di nuovo, di veramente alternativo allora bisogna avere coraggio e questo è il momento di dimostrarlo. Il meglio delle culture liberale, repubblicana e riformista devono confluire in un progetto lungimirante di ampio respiro che riesca a coinvolgere anche quel popolo di scontenti che non ha votato o ha votato per Grillo o per le ali estreme di ! destra o di sinistra che siano. Creiamo il nostro futuro. “Spirito libero” sta ad evidenziare la libertà di pensiero, l’autonomia da ogni schieramento politico, da ogni dogma, da ogni costrizione. Unico vincolo ed unico fine il bene comune. Cosa abbiamo da perdere, la cultura liberale, repubblicana, socialista ed autenticamente riformista in tutti questi anni è stata bistrattata, derisa, usurpata. Il Centrodestra e centrosinistra della seconda Repubblica non hanno saputo governare il cambiamento e hanno portato all’attuale disastro economico-finanziario e sociale. Cambiamo. C’è bisogno di una rivoluzione pacifica liberal-socialista autentica.

Pubblicato in : Primo piano

Info Massimo Stefanetto

Interazioni del lettore

Commenti

  1. LUIGI

    21 Giugno 2012 alle 18:53

    Hai ragione, siamo alle solite: l’antica dipendenza di una parte dei socialisti dai comunisti; di quelli che i comunisti chiamano “i veri socialisti” ovviamente in contrapposizione e quelli liberi che al solo annusare sudditanza, cooptazione, supremazia politica, culturale e morale gli viene l’orticaria.
    Craxi ruppe questa sudditanza, anzi andò giustamente oltre nell’interesse delle classi lavoratrici e dell’Italia; per questo fu odiato ed è odiato, schernito, infangato tuttora. Autonomia deve essere il nostro faro, d’altra parte, come dici, non abbiamo alcunché da perdere.

    Rispondi

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