
Un funzionario dell’amministrazione Trump la Casa Bianca starebbe pianificando un possibile incontro trilaterale tra i presidenti degli Stati Uniti, Donald Trump, della Russia, Vladimir Putin, e dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nella capitale ungherese Budapest, come prossimo passo nei negoziati per porre fine alla guerra. Lo riporta Politico. Secondo la fonte i servizi segreti americani si starebbero preparando per il vertice nel Paese guidato da Viktor Orban, molto vicino a Donald Trump fin dal primo mandato del presidente americano. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, nel corso del briefing con la stampa non ha commentato le indiscrezioni. “Il ‘requisito preliminare’ per una pace giusta e duratura sono forti garanzie di sicurezza per l’Ucraina, in modo che la Russia non pensi di ripetere la sua aggressione. La pressione sull’aggressore deve continuare, qualunque cosa dica Putin”. Lo ha affermato il primo ministro estone, Kristen Michal, nel corso del vertice a distanza della coalizione dei Volenterosi. Incalzata dalle domande dei giornalisti sul tipo di supporto che gli Stati Uniti daranno all’Ucraina la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt non ha escluso quello aereo. “E’ un’opzione e una possibilità”, ha detto. “Posso dirvi che ha definitivamente escluso l’impiego di truppe sul territorio”, ha affermato la funzionaria aggiungendo che Trump potrebbe comunque valutare altre opzioni di supporto militare. La Casa Bianca ha attaccato i media per non aver reso onore ai “risultati raggiunti” dal presidente Donald Trump in campo internazionale, in particolare nel conflitto Russia-Ucraina. “Fin dall’inizio di tutto questo processo” ha detto la portavoce, Karoline Leavitt , “gran parte dei media di sinistra si e’ attivamente schierata contro il presidente degli Stati Uniti nella sua ricerca della pace”. A causa degli sviluppi legati al processo di pace sull’Ucraina e dei colloqui in corso in questi giorni, la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, sta valutando l’ipotesi di rinviare a data da destinarsi il previsto viaggio nell’Indo-Pacifico. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi spiegando che la decisione definitiva sarà presa nei prossimi giorni, alla luce dell’evoluzione delle trattative internazionali. Per il governo tedesco il vertice di ieri a Washington è stato “storico” e avrebbe dimostrato come il presidente Donald Trump si stia orientando verso le posizioni europee. Lo riferiscono fonti vicine all’esecutivo citate dall’agenzia di stampa Dpa (La Deutsche Presse-Agentur è un’agenzia di stampa tedesca). Ma in Germania tiene banco il tema sul possibile invio di soldati tedeschi in Ucraina nell’ambito di un contingente internazionale che dovrebbe costituire una delle condizioni di garanzia e sicurezza per Kiev. Si porrà la questione di un ordine di sicurezza europeo con un unico obiettivo: protezione in caso di ulteriori aggressioni da parte della Russia”. L’Ucraina ha “immediatamente respinto” la proposta di Vladimir Putin di tenere il bilaterale a Mosca. Lo ha detto alla Bbc, Dmytro Lytvyn, un consigliere di Volodymyr Zelensky, confermando l’indiscrezione diffusa in precedenza dall’Afp. Il consigliere presidenziale ucraino ha confermato che Zelensky, che al momento della telefonata si trovava alla Casa Bianca insieme ai leader europei, ha subito detto no alla proposto del presidente russo. Il primo ministro croato Andrej Plenkovic ha dichiarato che ogni futuro accordo di pace per l’Ucraina deve proteggere l’integrità territoriale di quel Paese e fornire garanzie che dissuadano la Russia da nuove aggressioni. In questo modo contribuiamo anche alla sicurezza europea e globale, ha affermato Plenkovic. Vladimir Putin ha menzionato con Donald Trump la possibilità che la Cina sia uno dei potenziali garanti di un accordo con l’Ucraina. Lo riporta Axios citando alcune fonti.
Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha sentito il segretario di Stato americano, Marco Rubio, comunicandogli la disponibilità di Ankara a collaborare negli sforzi di mediazione tra Ucraina e Russia per raggiungere una pace giusta. Fidan ha espresso la disponibilità della Turchia a fornire ogni tipo di supporto, come hanno riferito fonti diplomatiche citate dall’agenzia di stampa Anatolia.
Stati Uniti, Ucraina e diversi Paesi europei hanno creato una commissione congiunta per lavorare a una bozza delle garanzie di sicurezza per Kiev: è quanto riporta il sito di Axios, citando fonti diplomatiche. Secondo le fonti, la proposta potrebbe includere il possibile coinvolgimento delle forze aeree statunitensi, come già anticipato dalla Casa Bianca che ha escluso la presenza di truppe sul terreno. Significativo, direi.
Giuseppe Basilico

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