• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Carpe Diem

di Mauro Vaiani | 16 Ottobre 2011

Non ci sfugga questo momento favorevole. La maggioranza dei cittadini è in sintonia con l’idea dei collegi uninominali e delle primarie obbligatorie per ogni parte politica e aperte a tutti i cittadini. 

E’ il momento opportuno per occuparci della riforma elettorale in Toscana. Dobbiamo farlo per noi stessi e per dare un segnale politico importante al resto del paese.

In Toscana dobbiamo fare un passo avanti, oltre le liste bloccate, perché le nostre primarie sono ancora troppo poco partecipate. L’Italia, invece, deve liberarsi del Porcellum, il grande imbroglio perpetrato nel 2005, da una casta ormai impresentabile che ha tradito i suoi stessi elettori e sostenitori.

Afferriamo l’attimo. Non ci sfugga questo momento favorevole. La maggioranza dei cittadini è in sintonia con l’idea dei collegi uninominali e delle primarie obbligatorie per ogni parte politica e aperte a tutti i cittadini. Introduciamo in Toscana questa istituzione di civiltà e indichiamo la direzione giusta all’intero sistema politico nazionale.

Accettiamo di buon grado l’ironia di quelli che si domandano perché, in mezzo alla crisi finanziaria provocata dall’insostenibilità dei debiti pubblici, ci occupiamo di sistemi elettorali. Per chi ci dice che ci sono problemi ben più urgenti, rispondiamo candidamente che proprio in questo momento di crisi politica ed economica ci occorre una nuova generazione di leader, che siano selezionati in base alla loro credibilità personale, alla loro capacità di unire e non di dividere, alla loro dimostrata capacità di emergere da una severa selezione politica.
Esattamente questo tipo di persone sono quelle che emergono attraverso le primarie e i collegi uninominali.
E’ esattamente attraverso queste modalità che potranno emergere molte più donne, più giovani, più volti nuovi, senza bisogno di sistemi complicati o di quote artificiali.

Le primarie e i collegi uninominali, lo ripeteremo fino allo sfinimento, sono uno strumento di sana competizione, creano entusiasmo e innovazione, liberano energie che fanno bene a tutta la società, stimolando anche l’economia e contribuendo a migliorare la situazione concreta di ciascun cittadino, di ogni famiglia, di tutte le imprese.

Restiamo fedeli alla volontà della maggioranza dei cittadini italiani, che da vent’anni vogliono i collegi uninominali. Una grande maggioranza popolare che non si contenterà di abolire il Porcellum per tornare al Mattarellum, ma che vorrà andare avanti, imponendo le primarie in ciascun collegio.

Facciamo attenzione a chi, per beata ignoranza o per eccesso di opportunismo politico, si dichiara disponibile a cambiare la legge elettorale parlando di primarie o preferenze come se fossero la stessa cosa. Questa confusione va diradata, o finirà per offrire un alibi ai gattopardi che non vogliono cambiare nulla, se non in peggio, se non tornando indietro, ai disastri del passato.

Sappiamo che parti non piccole dell’attuale ceto politico, toscano e italiano, parecchi di coloro che sono in politica da prima dei vittoriosi referendum popolari del 1991 e del 1993, non si sono mai rassegnati a quei verdetti popolari. Ancora oggi, vent’anni dopo, vorrebbero, invece che andare avanti verso l’uninominale e le primarie, tornare indietro al tempo delle preferenze.

Qualcuno continua a pensare con nostalgia a quella vecchia politica in cui, in ogni territorio, un partito, invece che unirsi attorno a un unico rappresentante scelto dalla maggioranza, si divideva in tante piccole minoranze in perpetua guerra fra di loro. Le preferenze, invece di unire, dividono, facendo trionfare fazioni e clientele. Le preferenze riescono a far eleggere candidati sconosciuti alle maggioranze, purché obbedienti alle minoranze organizzate. Le preferenze consentono l’elezione di chi ha più soldi che voti.

Con i nostalgici delle preferenze siamo pronti a misurarci, davanti all’opinione pubblica, nel Parlamento toscano, nel Parlamento nazionale, sapendo che possiamo vincere, perché le primarie e i collegi uninominali sono innovazioni che hanno in sé la forza di convincere, sono un traguardo di civiltà politica che unisce democratici e liberali, forze civiche e cittadini indipendenti.

Pubblicato in : Primo pianoTag: casta, collegi uninominali, crisi finanziaria, legge elettorale, nuova generazione, selezione

Info Mauro Vaiani

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti