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Caro Nardella ti scrivo (così mi distraggo un po’)

di Massimo Soldi | 5 Luglio 2022

Carissimo Sindaco, leggo in questi mesi del suo impegno serrato per riportare il centro storico di Firenze al bel tempo che fu, combattendo la cd “gentrificazione” e riportando la residenza di famiglie e studenti.
Il proposito è lodevole ma si fonda su alcune convinzioni errate che, mi dispiace doverglielo far notare, lo rendono irrealizzabile.
Mi piacerebbe parlarne.

Andiamo per punti:
1) Combattere il turismo “mordi e fuggi”:
i suoi uffici dovrebbero averle riportato le indagini statistiche che documentano come i soggiorni medi nelle abitazioni, quelle che lei chiama “Airbnb”, sono più lunghi di quelli nelle strutture ricettive alberghiere.
Esattamente la durata media del soggiorno nelle strutture extra alberghiere/locazioni turistiche è pari a 3,8 notti a fronte di una durata media di 2,5 notti in quelle alberghiere (Fonte CTS – Centro Studi Turistici)

2) Riportare la residenza in centro:
L’abbandono dei residenti dal centro storico della città ha un’origine di gran lunga precedente all’esplosione dei portali di intermediazione come AirBnB, Booking e simili.
Il fenomeno è in gran parte dovuto alla mancanza di servizi, ad una rete viaria inadeguata e risalente a secoli addietro, all’impossibilità di trovare parcheggi se non a prezzi elevatissimi, l’assenza di parchi pubblici dove poter far giocare i figli in un ambiente naturale (o almeno meno urbanizzato), l’insufficente numero di supermercati.
Inoltre sono da ostacolo le caratteristiche strutturali di gran parte degli immobili, con scale strette, assenza di ascensori etc.
Tutte esigenze di cui una famiglia ha necessità quotidiana e che invece non rappresentano problemi per un turista che permanga in città per 3/4 giorni.

3) Combattere il “nero”:
Nonostante la disintermediazione sia un po’ l’araba fenice di tutti gli albergatori e gli “host”, il mercato turistico è perlopiù in mano alle grandi OTA – On Line Travel Agency.
Questo fa si che i pagamenti per i soggiorni vengano corrisposti ai proprietari mediante sistemi tracciabili, con bonifici provenienti da Irlanda, Gran Bretagna, Olanda etc. cioè dai paesi sedi delle grandi società di intermediazione.
Anche nella remota ipotesi che qualche turista prenoti un soggiorno bypassando tali agenzie, l’eventualità di un pagamento in contanti è irrisoria (per comodità, sicurezza e garanzia) e oramai TUTTI effettuano pagamenti con carte di credito, di debito etc.
Non ci sono dubbi che le transazioni in “nero” avvengano, se avvengono, per le forme di affitto più tradizionali, con studenti, famiglie, lavoratori. Cioè le categorie che si vogliono riportare in centro…

4) Combattere la rendita passiva:
Dalla grande crisi del 2008 la categoria che maggiormente è stata penalizzata è sicuramente quella della piccola borghesia. Intere famiglie con età media 45/55 anni, con figli a carico, hanno perso il lavoro e si sono trovate in una situazione di sostanziale incollocabilità, dovuta all’età avanzata (ma non sufficiente per raggiungere la pensione) e professionalità talvolta obsolete.
Il possesso di 1-2 immobili, patrimonio familiare o frutto di anni di sacrificio, ha costituito una vera e propria ancora di salvezza, una specie di ammortizzatore sociale non convenzionale per chi si è rimboccato le maniche e ha rispolverato 4 parole di inglese, convertendosi in governante, donna/uomo delle pulizie, addetto all’accoglienza etc.
Quindi lavoro attivo, 365 giorni giorni all’anno, week end e notti incluse, altro che rendita passiva!

Cosa ben diversa le grandi società immobiliari, che hanno trasformato interi palazzi in alberghi diffusi e su cui si potrebbe aprire una discussione non ideologica. Ma anche in questo caso non siamo molto lontani dagli Student Hotel che sono proliferati in questi anni con la benedizione di Palazzo Vecchio..

5) le altre città europee:
Quando il Sindaco cita i casi delle altre città europee (Parigi, Amsterdam etc) che sono corse ai ripari e hanno limitato “gli AirBnB” dice una cosa corretta.
Dimentica però di menzionare il caso, tutto italiano, della iperprotezione dell’inquilino anche nei casi più clamorosi, come quelli di plateale morosità.
Chiunque abbia avuto a che fare con storie di locazioni racconta di odissee fatte di avvocati, rinvii, esborsi di tasse anche su canoni non riscossi, tempi di liberazione dell’immobile biblici, distruzione di locali e arredi etc.
Inutile girarci intorno, in Italia affittare una casa è vissuto da molti come mettersi un cappio al collo e sperare che l’inquilino non dia una calcio alla sedia che ci sostiene in piedi!
Per questo qualunque soluzione alternativa, come quella “AirBnB” è benvenuta, anche quando, numeri alla mano, consente ricavi uguali o inferiori (con grande dispendio del proprio tempo) alla locazione residenziale.
Vuole il Comune farsi carico di un ruolo di garanzia che stabilisca tempi certi di riscossione dei canoni, di liberazione dell’immobile in caso di necessità, di tutela da danni provocati dai conduttori?
Vuole il Comune rivedere i canoni delle città “ad alta tensione abitativa” adeguandoli al mercato con un proprio intervento economico a sostegno dei residenti.
Oppure ancora una volta il welfare, sacrosanto diritto per le famiglie che si trovino in difficoltà, lo devono garantire i piccoli proprietari a spese e rischi propri?

6) Le alternative:
Il Centro storico di Firenze, come quelli di altre città d’arte, è stato svuotato nei decenni da qualunque attività produttiva, dagli uffici giudiziari, dalle sedi delle grandi società.
Lavorare nel centro di Firenze in settori diversi dal commercio e dalla ristorazione è praticamente impossibile.
Quale è l’idea del Sindaco Nardella per un possibile sviluppo economico del centro storico alternativo al turismo ?

Pubblicato in : #Pensalibero24Tag: anni, crisi, danni, firenze, gran bretagna, grande crisi, italia, lavoro, mercato, nardella, olanda, palazzo vecchio, parigi, pensione, soluzione, sostegno, studenti, sviluppo, tasse

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