Purtroppo, trovandomi da tutt’altra parte, non potrò andare per dire la mia, come mi sarebbe piaciuto fare, pur non essendo mai stato radicale, ma avendo condiviso con i Radicali una parte del mio cammino di gioventù.
Avessi potuto avrei suggerito loro – come suggerii ai Repubblicani qualche tempo fa al loro ultimo Congresso – Pannella presente (https://www.youtube.com/watch?v=-C0EpA8Rvp0) – di scogliere il partito e di trasformarlo in una Fondazione culturale utile a diffondere fra le genti ciò che manca in quest’epoca globalista, tecnologica, egoista e fondamentalmente ignorante: Storia, cultura, educazione, formazione, condivisione (reale, non stupidamente onanistica e virtuale !).
I Repubblicani contestarono la cosa, a parer mio scioccamente, visto che tutt’oggi non riescono a cavare un ragno dal buco.
Per quanto concerne i Radicali non perdo al momento troppo tempo nello scrivere un articolo in merito, ma solo queste brevi riflessioni.
Sarebbe bello ci ritrovassimo tutti nell’ambito di Amore e Libertà (www.amoreeliberta.blogspot.it – www.amoreeliberta.altervista.org) a provare a sovvertire l’ordine prostituito, proponendo una società socialista autogestionaria, senza partiti né istituzioni (che non rappresentano affatto i cittadini), ove tutti avessero la possibilità di dire la loro e di incidere, anche nei processi produttivi e di DECRESCITA economica, provando a costruire quella Civiltà dell’Amore che solo le Civiltà Matriarcali hanno conosciuto ed in parte solo le esperienze della Repubblica Romana del 1849 e la dannunziana Repubblica di Fiume riuscirono a rappresentare nei tempi più recenti.
Una bella utopia assai lontana, forse, per chi è abituato alla “politica politicante” ed all'”economicismo” capitalistico, purtroppo abbracciato anche dai Radicali da troppi decenni, dimenticando il loro stesso passato e che li ha condannati all’autoreferenzialità ed alla marginalità. Utili stampelle globaliste dell’attuale stato di cose presente.
Luca Bagatin

Il Partito Radicale è già stato sciolto due volte, e non ieri. I migliori auguri di proseguimento alla Fondazione Pannella e al presidente Turco. Ma spero anch’io che ci si possa ancora ritrovare tutti intorno ad una nuova Rosa nel Pugno con molti e precisi obiettivi comuni da perseguire con tenacia, e poche ambizioni personali.
Interessante l’articolo, perchè, molti purtroppo, gli italiani che non hanno più un riferimento certo sotto il profilo politico per cui SBANDATI.
Io sono un socialista, dal 1992 uno sbandato, come i repubblicani, socialdemocratici, liberali e radicali. Ognuno di loro ha un trascorso netto, che però l’evoluzione dei tempi è stato modificato, levigato e metamorfizzato, allora potremmo prendere tutte le cose che si fanno simili e sono molte, lasciamo a parte i personalismi, cerchiamo di essere supoeriori e maturi, mettiamo in atto un grosso movimento di idee sane.
Penso, ma forse è una illusione, potremmo anche riportare molti nostri conc ittadini ad esprimere un voto al quale hanno rinunciato.
Grazie avanti tutta, “L’UNIONE FA LA FOZA”
Raffaello da Montepulciano