• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Cambiamento climatico e non solo. Ma guarda un po’, ci sono ancora i vulcani…

Ce lo hanno ricordato gli stessi vulcani nei giorni scorsi a Giava e a Catania.

di Vincenzo Donvito | 31 Dicembre 2018

La tragedia in Indonesia dovuta all’eruzione di un vulcano, il conseguente tsunami e le centinaia di morti e il migliaio di feriti, è sulle prime pagine dei media. Probabilmente ci resterà per qualche giorno, anche perché a Natale “ci sono poche notizie” secondo i crismi del “notiziometro” del mondo cosiddetto occidentale.
E un altro vulcano, più nostrano e al momento senza tragedie, si è fatto sentire più del solito, l’Etna (*).
Sono mesi e mesi che, per gli amanti delle notizie del “settore”, gli allarmi e le preoccupazioni per la cosiddetta potenza della Natura, erano legati in dose massiccia alle conseguenze del riscaldamento climatico, complici anche numerosi convegni e incontri internazionali in materia.
Ma ci sono ancora, e sempre i vulcani. Guarda un po’!! Ce lo hanno ricordato gli stessi vulcani nei giorni scorsi a Giava e oggi a Catania. Non è che nel frattempo ci fosse stato chissà quale evento o innovazione che ci avrebbe potuto far dimenticare la loro esistenza, solo che, sempre e soprattutto nel mondo cosiddetto occidentale, si fa presto a dimenticarsi o non pensare a cose del genere, soprattutto quando non avvengono sotto la propria sedia (ché altri vulcani si sono fatti sentire, lontani).
Bene c’é anche Catania, ma c’é anche Napoli col Vesuvio. Magari non proprio la città di Napoli come invece è per Etna/Catania, ma sempre diversi centri abitati vivi, pulsanti, numerosi e operosi ne sono coinvolti.
Non siamo qui per fare un trattato di vulcanologia, ma solo per stimolare alcuni campanelli d’allarme su una serie (due nel nostro caso) di evidenze che la presunta narrazione della storia futura non potrà ignorare. E’ solo questione di tempo. Come per tante altre cose nella vita. Come per il cambiamento climatico e la produzione di gas ad effetto serra, e la deforestazione e i modelli economici distruttori del Pianeta.
L’occasione della tragedia indonesiana farà riflettere i cosiddetti decisori delle nostre autorità? Le prossime iniziative e campagne elettorali saranno sempre incentrate su chi si guarda il proprio ombelico e chiede consensi e potere per farlo meglio dilatare o coprire con mutandoni meno cresposi, fatti di lana sovranista?
Buttiamo il cosiddetto sasso in quello che – a ragione – ci sembra un acquitrino stagnante e, in quanto tale, pericoloso per la nostra salute: dove sono le politiche di evacuazione delle cittadine che gravano nelle zone a rischio intorno al Vesuvio? E c’é una politica di evacuazione della città di Catania? Bum! Dirà qualcuno, l’avete sparata grossa, catastrofisti da strapazzo che non siete altro. Vaglielo a dire, per parlare solo dell’oggi, ai parenti dei morti e ai senza-casa e senza-lavoro colpiti dallo tsunami in Indonesia. O forse dobbiamo essere felici perché tra qualche migliaio di anni, così come noi oggi troviamo i cavalli bardati sotto le infinite ceneri di Pompei, domani, grazie alla nostra inezia attuale, avremo dato l’opportunità ai nostri posteri di trovare corpi e vestigia e qualche smartphone tra le sale coperte da ceneri del teatro Bellini di Catania?

* Intenso sciame sismico sull’Etna, colonna di cenere dal vulcano Dalle 8.50, oltre 130 scosse nelle prime tre ore Roma, 24 dic. (askanews) – Dalle ore 08:50 locali è in corso un intenso sciame sismico sul vulcano Etna. Nelle prime tre ore sono avvenute oltre 130 scosse sismiche, le maggiori delle quali sono state di magnitudo Ml = 4.0 (alle ore 13:08, localizzata nella zona di Piano Pernicana, fianco NE del vulcano, a 2 km profondità e 6 km a W di Zafferana Etnea) e Ml 3.9 (localizzata nella zona di Monte Palestra fianco NO del vulcano). Lo rende noto l’Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia). L’attività sismica è stata accompagnata da un graduale incremento del degassamento dall’area craterica sommitale, inizialmente con sporadiche emissioni di cenere emesse dalla Bocca Nuova e dal Cratere di Nord-Est, che sono culminate alle ore 12.00 circa in un denso e continuo pennacchio di cenere scura. Dopo circa cinque minuti è iniziata un’intensa attività stromboliana
localizzata alla base meridionale del Nuovo Cratere di Sud-Est, probabilmente scaturita da una fessura eruttiva. Contemporaneamente l’attività stromboliana è ulteriormente incrementata anche alla Bocca Nuova e al Cratere di Nord-Est. Alle ore 12.01 locali la Sala Operativa dell’Osservatorio Etneo (OE-INGV) ha diramato il comunicato VONA ROSSO per emissione di cenere, indirizzato alle autorità aeronautiche. Le reti geodediche GPS e clinometriche mostrano vistose deformazioni dell’area sommitale. L’Osservatorio Etneo sta continuamente monitorando l’evolversi dei fenomeni in stretto contatto con il Dipartimento della Protezione Civile (DPC) e tutte le Autorità di Protezione Civile.

Vincenzo Donvito, presidente Aduc

 

Pubblicato in : Primo pianoTag: aduc, anni, lavoro, mondo, napoli, natale, natura, roma

Info Vincenzo Donvito

Vincenzo Donvito, giornalista classe 1953, è fondatore ed animatore di Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori), della quale è Presidente.

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Anna La Mattina su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti