Roma, 06.04.2018. Il caffè fa bene o male?
Il consumatore è disorientato. Il caffè fa bene al cuore e riduce i rischi di ictus (1), perche “pulisce” le arterie. Il caffè è a rischio cancerogenicità perché contiene acrilammide, sostiene un giudice americano (2), il quale vorrebbe che tale indicazione sia riportata sui contenitori del caffè.
L’acrilammide è una sostanza chimica che si forma naturalmente negli alimenti amidacei durante la cottura ad alte temperature, come frittura, cottura al forno e alla griglia e anche durante i processi di trasformazione industriale a oltre 120° C e bassa umidità. L’acrilammide, oltre che nel caffè, si trova in alimenti come patatine, patate fritte a bastoncino, pane e biscotti.
Dunque, che fare? Dobbiamo privarci della “nera bevanda”? Siamo un Paese ai vertici per longevità e il consiglio che possiamo dare ai consumatori è la moderazione, senza privarci del piacere di “na tazzulella ‘e cafè”.
(1) http://newsroom.heart.org/news/drinking-coffee-may-be-associated-with-reduced-risk-of-heart-failure-and-stroke
(2) https://www.nytimes.com/2018/03/30/business/coffee-cancer-warning.html
Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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