• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Caduta libera di un governo

Sia chiaro che il governo non mente come pure viene accusato da esponenti dell’opposizione. Il governo semplicemente non sa cosa dice, è completamente nel panico più assoluto. Ovviamente, nemmeno il segretario della Nato, Rutte, mente, al limite può aver sbagliato le cifre dei voli americani partiti o atterrati dalle e sulle piattaforme europee. Il segretario della Nato stesso ha evidenziato lo scarto di un migliaio, che trattandosi di aerei da guerra, fa tutta la differenza del mondo, e non importa. Un po’ come se la Royal Air Force, durante la battaglia di Inghilterra, non sapesse quanti aerei tedeschi avesse abbattuto e quanti ne perdesse.

di Riccardo Bruno | 26 Giugno 2026

Sia chiaro che il governo non mente come pure viene accusato da esponenti dell’opposizione. Il governo semplicemente non sa cosa dice, è completamente nel panico più assoluto. Ovviamente, nemmeno il segretario della Nato, Rutte, mente, al limite può aver sbagliato le cifre dei voli americani partiti o atterrati dalle e sulle piattaforme europee. Il segretario della Nato stesso ha evidenziato lo scarto di un migliaio, che trattandosi di aerei da guerra, fa tutta la differenza del mondo, e non importa. Un po’ come se la Royal Air Force, durante la battaglia di Inghilterra, non sapesse quanti aerei tedeschi avesse abbattuto e quanti ne perdesse.

Pensare che la questione in realtà è semplicissima. Nel rispetto degli accordi sottoscritti in sede Nato, gli aerei americani hanno usufruito delle basi italiane come prescritto, tranne nel momento in cui hanno commesso delle palesi irregolarità procedurali. Poi si tratterebbe di capire se il governo una volta appurata un’irregolarità, abbia negato il dovuto supporto anche successivamente. In tal caso l’ira americana nei suoi confronti, sarebbe completamente giustificata. Visto che il governo non sembra sapere cosa abbia esattamente fatto, oppure non lo dice per declinare ogni responsabilità da una guerra intrapresa da un suo alleato politico militare, che non condivide e che ritiene persino illecita. il modesto suggerimento dato da questo giornale era di lasciare la Nato, magari solo temporaneamente. Invece, il governo se ne è uscito dicendo di voler rafforzare la componente europea della Nato che se si opponesse a quella statunitense, produrrebbe la spaccatura della Nato. Ne consegue che l’Iran non ha creduto ai suoi occhi. I pasdaran si sono trovati nelle condizioni di mettere nel mirino l’Italia per aver fatto il suo dovere. Solo che se il suo dovere dispiace al governo Meloni, gli iraniani fanno bene ad indignarsi degli attacchi partiti dalle basi italiane o che le basi italiane hanno supportato. L’Italia politica dell’onorevole Meloni sostiene l’Iran, non l’America. L’Italia membro della Nato, il contrario.

In uno stato di confusione deleterio, il governo è passato da una sciocchezza all’altra. Il prolungamento della missione Unifil, per aiutare il governo libanese. La missione Unifil è stata la sciagura del governo libanese, perché ha completamente mancato i suoi obiettivi, impedire il disarmo di Hezbollah. Come lo aiuti il governo libanese se le milizie sciite autonome attaccano Israele? Israele passa al contrattacco e l’unica cosa che può fare la missione Unifil è nascondersi nelle caserme, esattamente quello che sta facendo. C’è la guerra in Libano perché l’Unifil non è servita a niente. Che l’onorevole Meloni non lo capisca, non stupisce, non è materia sua. Che non lo capisca o finga di non capirlo Macron, il presidente di una nazione che pure ha dominato parte di quell’area e ora si ritrova in queste condizioni, costretto a rivolgere un appello ad altre indefinite nazioni, comporta un disonore per la Francia, che verrà pagato caramente.

Era quasi inevitabile che Italia e Francia, cane e gatto in questi ultimi tre anni, superassero le loro divisioni per ritrovarsi sulla stessa posizione. Quando ti sei spinto a due passi dal baratro, non resta che abbracciarti con chi hai accanto, anche se ci hai litigato tutto il tempo.

Riccardo Bruno

Pubblicato in : Editoriale, Esteri

Info Riccardo Bruno

Riccardo Bruno si è laureato in Storia della Filosofia presso l’Università di Roma La Sapienza nel 1988. Dal 1987 al 1989 collabora all’Ufficio esteri del PRI diretto dall’onorevole Vittorio Olcese. Dal 1994 è capo ufficio stampa del PRI, dal 1995 giornalista professionista iscritto alla stampa parlamentare. Nel 1999 è capo redattore de La Voce Repubblicana. È stato poi editorialista per il Foglio di Giuliano Ferrara e l’Indipendente di Vittorio Feltri. Dal 2019 è prima vice direttore de La Voce Repubblicana e poi direttore politico

Interazioni del lettore

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Antonio di Meco su Fermare le macchine per salvare la democrazia
  • Angioletta Massimino su Sánchez chiude il ciclo e porta la Spagna alle urne: la casa fa saltare la maggioranza!
  • Angioletta Massimino su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio
  • Luca Bagatin su Trump e Putin, l’asse dell’arroganza contro un’Europa che non si piega
  • Luca Bagatin su Spagna e Francia in piazza, l’Italia bipopulista: Europa a rischio sfascio…
  • Gianni su Emergenza casa: tra legalità calpestata e la distorsione del welfare nazionale
  • Luca Bagatin su Nobel a Pillay, uno schiaffo alla lotta contro l’antisemitismo
  • Enzo Baccioli (Nuvola Rossa) su Giorgia, credimi: pace impossibile con la jihad
  • Leone Vincenzo su Miccichè, la Corte dei Conti condanna l’ex presidente dell’Ars: oltre 42 mila euro per l’uso dell’auto di servizio

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti