
Non sono massone ma odio da sempre le ipocrisie e la caccia alle streghe.
Non sono massone ma se penso alla Libera Muratoria il mio pensiero va a Garibaldi, Voltaire, Mozart, Totò, De Amicis, Carducci, Collodi, Alfieri… E tanti altri. Tanti che hanno dato un grande contributo alla storia dell’umanità.
Certamente ci sono stati coloro che hanno deviato dai grandi principi di Libertà e Fratellanza, com’è sempre avvenuto in ogni organizzazione o istituzione, financo negli ordini religiosi.
Ecco perché mi ha sempre suscitato irritazione la dichiarazione da sottoscrivere prima di accettare la carica di consigliere comunale: “Dichiaro di non appartenere a organizzazioni segrete”. Frutto di una ipocrisia collettiva e di una cultura oscurantista e in gran parte forcaiola, che fa finta d’ignorare che il Risorgimento italiano prima, l’Unità poi, lo si devono prima di tutto a questo consesso di “uomini e donne liberi”.
Non è un caso che fin dalla sua nascita il fascismo volle mettere al bando la Massoneria.
Il 14 aprile 1925 la circolare n.4, diramata a tutte le Federazioni, affermava: “La Massoneria costituisce in Italia l’unica organizzazione concreta di quella mentalità democratica che è al nostro partito e alla nostra idea della Nazione nefasta ed irriducibilmente ostile, che essa, ed essa soltanto, permette ai vari partiti, borghesi e socialisti, dell’opposizione parlamentare ed aventiniana, la resistenza, la consistenza e l’unità di azione”.
Successiva la legge 26 novembre 1925 n.2029 inerente la “Regolarizzazione dell’attività delle Associazioni e dell’appartenenza alle medesime del personale dipendente dallo Stato”, passata alla storia come la “Legge contro la Massoneria” infliggeva, al culmine di due anni di ininterrotte violenze a uomini e sedi, un colpo definitivo al Grande Oriente d’italia di Palazzo Giustiniani.
Così l’art. 2: “I funzionari, impiegati ed agenti civili e militari di ogni ordine e grado dello Stato, ed i funzionari, impiegati ed agenti delle Province e dei Comuni, o di istituti sottoposti per legge alla tutela dello Stato, delle Province e dei Comuni, che appartengano, anche in qualità di semplice socio, ad Associazioni, Enti od Istituti costituiti nel Regno o fuori, od operanti, anche solo in parte, in modo clandestino od occulto o i cui soci sono comunque vincolati dal segreto, sono destituiti o rimossi dal grado o dall’impiego o comunque licenziati. I funzionari, impiegati, agenti civili e militari suddetti, sono tenuti a dichiarare se appartennero o appartengono, anche in qualità di semplici soci ad Associazioni, Enti ed Istituti di qualunque specie, costituiti od operanti nel Regno o fuori, al Ministro nel caso di dipendenti dello Stato ed al Prefetto della Provincia in tutti gli altri casi; qualora ne siano specificamente richiesti.”
Non vi suona familiare?
Non molto lontano da ciò che è accaduto al candidato Sindaco al Comune di Siena Emanuele Montomoli, reo di aver dichiarato la sua appartenenza ad una Loggia Massonica e per tale motivo scomunicato dai vertici di Fratelli d’Italia che ne sostenevano la candidatura. Partito che, con questo modo di fare, si è dimostrato degno erede di quelle leggi liberticide.
Vedremo chi, in questa occasione, avrà il coraggio di parlare in nome della Libertà.
Francesco Carbini

Lascia un commento