Ho letto le dichiarazioni di Maria Elena Boschi che dice, Il SI oltre che all’Italia farà bene alla vita degli italiani, e il mio pensiero è andato con un sorriso al mio giro vita.
Il Premier che anticipa Babbo Natale e scrive 4 milioni di letterine agli italiani-elettori residenti all’estero, per raccontargli come è bello votare SI, perchè anche volendo in una letterina è difficile dire di più.
Lo stile, se ricordate, lo avevamo già visto con un altro Presidente del Consiglio.
Non è che i sostenitori del no, a livello delle tifoserie ci vanno di scartino, il numero delle sciocchezze si eguaglia…purtroppo.
Io sono molto critico con la proposta di riforma, anche per l’esperienza parlamentare che ho fatto, ho trovato mille motivi per votare NO.
Ma non posso impedire al mio cervello di funzionare……..
Guardiamo a quello che è successo nella giornata di ieri
Forse sono i 70 anni che bussano alla mia porta, o anche le faccine sorridenti delle mie nipotine, il problema che mi pongo e non lo posso ignorare è Piazza S.Croce gremita di leghisti, sono gli slogan gridati ad alta voce che ti fanno intravedere un qualcosa che è molto di più dell’ordinario razzismo urlato da Salvini.
Loro sono un pericolo, non perchè fascisti ma perchè sono degli entusiasti sfascisti.
Sono in piazza per il NO al referendum e non hanno letto la riforma, lo abbiamo sentito nelle interviste in piazza, l’obiettivo è far cadere il governo Renzi, e riaprire le porte ad un governo di centro destra o dei grillini con l’appoggio e il condizionamento della destra stessa.
Non c’è il minimo dubbio che in questa situazione ci ha portato Renzi, e su di lui gravano pesanti responsabilità, la prima è di aver prodotto una spaccatura nel Paese, ma meglio dire fra gli italiani, che per asprezza non ha precedenti, la seconda è di aver aperto, rincorrendo la destra, le porte del governo perchè alle elezioni l’elettore di destra non sceglierà te Matteo ma l’originale, Trump ha testimoniato che ci si può fare.
Alle tifoserie questa riflessione non piacerà, ma io non sono un tifoso.. .
Se questa è la situazione il voto sul referendum conta, ma il contesto di oggi e la portata delle conseguenze contano anch’esse.
Beati coloro che non hanno bisogno di riflettere perchè hanno tutto chiaro e vedono tutto facile .
Ps: il marito che quando scopri di avere le corna, per far dispetto alla moglie, si evirò non è roba che condivido.
Graziano Cioni

Buongiorno,
al di là del Referendum i cui esiti sono già “scontati”,
io credo che usciremo presto dall’ Euro, come molti altri Paesi;
penso ci sia una vera e propria “guerra economica” in atto, e non da ora, e che questa nostra uscita, (come la Brexit), non sarà una novità,(non lo era neppure prima), ma qualcosa che era già previsto o prevedibile, come inevitabile.
Dove ci porterà tutto questo, non lo so, e perchè ho questo genere di convinzioni, neppure!;
sta di fatto che, credo, dobbiamo prepararci a svoltare pagina: qualcosa sta modificandosi, e se tutto questo, al di là degli inevitabili strascichi temporanei di instabilità e disordine sociale che comporterà, potrà condurci ad una impostazione
economica e politica maggiormente fondata su valori “Etici”, e non meramente di “profitto”, (come si è rivelata perdente su tutti fronti l’ impostazione capitalistica),
che ben venga!
Le mie sono solo mere “intuizioni”, suffragate dalla disamina delle notizie, che, nel tempo, si sono susseguite, secondo la mia personalissima interpretazione; ma non sono supportate da alcun elemento tangibilmente concreto: ve le offro così come
mi vengono in mente, come modesto contributo di un Vs attento lettore, che stima molto il Vs operato e la Vs partecipazione, libera, laica e indipendente, alla formazione delle opinioni e del pensiero di tante persone.
Cordiali saluti,
Domenico