
Buon compleanno TV, buon compleanno Radio. Buon compleanno Rai. E in questi compleanni mi viene in mente Lucio Orazi. Allora lui, molte colleghe e colleghi lo ricorderanno, era tra metà e fine anni Ottanta, conduttore Tg1 Notte, capo servizio redazione Interni e stava nella stanza vicino all’Economia a Via Teulada 66 quarto piano corridoio verso via Novaro. Un “corridoio famiglia” oserei dire, dimensione che nel trasferimento saxarubiano in buona parte scompaeve: Morrione, Tamberlich, Scaramucci, Pionati, Daniela Tagliafico, Rocchi, Remondino, Damiani, Beretta, Renzulli, Sorgonà, Antonella Licini , Roberta Besa e via elencando. Redazioni aperte. Lui Lucio Orazi era per me appena arrivato al Tg1 uno dei miti di conduzione e di giornalismo televisivo. Essenziale, super comprensibile, attento all’equilibrio del linguaggio e attento alle sensibilità diverse e opposte, insomma servizio pubblico. Era in quel periodo anche segretario dell’UsigRai, il sindacato interno dei giornalisti e quindi un ruolo alto di rappresentanza professionale. Giovin redattore dell’Economico mi toccavano parecchie notti in redazione ma ovviamente ero contento perché imparavo di corsa. Una notte dovendo scrivere un “vivo ampex” per lui da un mio servizio sonoro delle 20 cercai di applicare, alle cinque righe, le regole” oraziane”: parole semplici, frasi brevi, termini tecnici eventualmente brevemente spiegati. Inviai. Argo era il sistema di scrittura e condivisione. Poco dopo vidi che lo approvò in video senza cambiare una virgola. Direte voi: il minimo. Per me era il massimo. Ah Lucio era anche molto ironico ciò che non fa mai male nel nostro mestiere. Un Capodanno riunione per la Notte a fine sommario commentò poi planiamo su Vienna col concerto di Capodanno. Ci ha lasciato troppo presto. Grazie Lucio, buon compleanno TV, anche nel tuo ricordo

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