
Oggi è il compleanno di Kyiv. La leggenda racconta che alla fine del V secolo i fratelli svedesi, o rus, coloro
che remano, Kyi, Sek, Choriu, e la sorella Lybd, fondarono la bella città sul Dieper, più volte nella storia
distrutta e ricostruita.
Il nome ha origine dal fratello maggiore e fu un grande crocevia tra oriente e occidente per le vie di
comunicazioni commerciali del medio evo.
La chiesa che vedete in basso nella foto è la splendida Sant’Andrea, costruita in un particolare stile barocco
dal Campigiano, Francesco Bartolomeo Rastrelli che in realtà era vissuto a Parigi dove era emigrato da
Firenze col padre scultore alla corte di Luigi XIV, e poi a Pietroburgo come architetto di Pietro I. Bartolomeo
Rastrelli costruì anche il palazzo governativo di Kyiv: Mariinskji, ai tempi della zarina Elisabetta che fu la più
illuminata dei Romanov.
Tra le tante opere architettoniche, va citata la chiesa di Santa Sofia, costruita attorno al secolo XI e San
Michele dalle cupole dorate, patrono della città.
Kyiv è anche la città di Cirillo e Metodio che vi portarono il nuovo alfabeto dalla Bulgaria nel antichissimo
monastero di Pecers’ka Lavra. La lingua ucraina vi prenderà forma grazie a loro già nel nono secolo. Era
parlata, infatti, dai monti Carpazi a nord ovest fino al fiume Don ad est, e a sud fino a tutto il kuban
confinante con la Georgia oltre che in Taulide e Crimea.
Kyiv ebbe molti stravolgimenti e distruzioni già dal 1169 per mano di Andrej Bogolubskij ritratto come slavo
ma in realtà figlio della steppa tartara. In seguito con all’Orda d’Oro di Gengis kan la città fu di nuovo
sottomessa dopo che già altri l’avevano sacrificata.
Kyiv risorse sempre, e continuò ad essere un centro importante anche sotto l’influenza del Granducato
polacco lituano.
Sotto la chiesa di Sant’Andrea c’è la casa di Bulgakov che vi scrisse numerosi e fortunati libri come “ Cuore
di cane”, “ Il maestro e Margherita “.
Il 22 giugno 1941, Kyiv venne distrutta dal bombardamento aereo tedesco della llutwaffe lle ore quattro del
mattino come dai russi il 24 febbraio 2022.
Celebri e da vedere sono la via Khreshchayk e Maidan dove per sei mesi il popolo ucraino si ribellò e cacciò
via Yanukovic dopo sanguinose battaglie.
Enrico Martelloni

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