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Broker forex ecc.: quanto sono protetti i dati personali dei clienti?

di Anna D'Antuono | 4 Settembre 2017

I broker di forex, cfd, opzioni binarie, oro, commodities, ecc. (mancano soltanto le criptovalute, tranquilli che arriveranno a breve) stanno purtroppo impazzando e non passa giorno senza che Aduc non riceva almeno due o tre segnalazioni da parte di clienti “sedotti e svuotati”. Il fenomeno è molto grave e, come abbiamo fatto notare, sta assumendo dimensioni assai preoccupanti. (1)

Ci occupiamo oggi di una particolare tematica che può apparire secondaria, mentre presenta invece rischi anche peggiori rispetto alla perdita integrale del capitale in cui sempre si incappa quando si finisce nelle grinfie dei broker truffaldini.

Ci sono infatti arrivate notizie di telefonate prima, e di mail poi, provenienti da una sedicente ex cliente di uno di questi broker che comunica agli altri di essere riuscita a recuperare l’intera perdita affidandosi ad un determinato studio legale specializzato in tale genere di operazioni e che si attiverebbe per recuperare la somma persa in cambio di una commissione pari al 30% delle somme recuperate.

La mail è un classico del genere story telling che cerca di “rapire” il cliente facendolo immedesimare con una persona che ha patito le sue stesse difficoltà e che è poi riuscita a risolverle tramite il “miracoloso” intervento dello studio legale.

“Mi chiamo……., ho 43 anni e sono un’ex investitrice di ……un brand della…………… Ho conosciuto questo mondo l’anno scorso quando una mia cugina mi ha fatto vedere quanto stava guadagnando… si peccato che poi ha perso tutto e anche qualcosina in piu’.
Non sto a raccontarvi la vita estenuante di chi come noi, da dietro un pc segue con ardore i grafici del mercato. quello che all’inizio era un gioco, poi si è rivelato un disastro. spinta da quei farabutti da account manager con i loro “valuta che potresti” “prendi in considerazione l’idea di ..” Ho infatti perso la somma complessiva di 254.000 € Sono arrivata al punto di chiedere in banca un prestito, per fortuna avevo la casa a farmi da garanzia. Che stupida sono stata!!!
A Gennaio di quest’anno sono stata contattata pero’ da uno studio legale, il quale aveva acquisito il mio nominativo da un’elenco preesistente d’investitori; all’inizio li ho mandati a quel paese, poi spinta dalla curiosità ho cominciato a fare delle ricerche ed ho visto che questi signori esistono realmente. Mi sono detta perso per perso.. non chiedono nulla!!! E così spinta dalla voglia di farla pagare a questi farabutti ho dato incarico allo studio di cercare di recuperare i miei soldi e nell’arco di soli 2 mesi lo studio legale mi ha recuperato 230.000 €; La cosa bella e che sono riusciti a prendere i miei soldi con prove per 180.000 €; Quindi anche se non avete tutte le prove non preoccupatevi! Lo studio puo’ aiutarci!!! E certamente non faremo fallire questi farabutti ma almeno mi sono ripresa quello che è mio!!!”
La sedicente cliente mette le mani avanti affermando, excusatio non petita, che è entrata in possesso della lista clienti poiché gestisce un call center.
“Se ti chiedi come ho preso il tuo contatto, sappi che una volta che ci registriamo nel sito i nostri indirizzi mail vengono inseriti in un database che, essendo io gestore di un call center in attività inbound ho acquisito per il puro piacere di vendetta nei confronti di questi farabutti!”

Se anche ciò fosse vero, non vuol dire che si è autorizzati ad acquisire e trattare i dati personali altrui.

Anche la conclusione della mail è da perfetto spot pubblicitario: “Sono stata felicissima di pagare la percentuale a questo studio, DOPO IL RECUPERO, senza nulla dare in anticipo e riprendere quanto avevo perso”.

I dati dei clienti di cui questi soggetti sono in possesso sono di sicuro: nome e cognome, indirizzo completo, numero telefonico ed indirizzo email. Non sappiamo se sono in possesso anche degli estremi dei documenti di identità e dei dati sulle somme investite presso il broker.

Questi ultimi due dati sono particolarmente pericolosi, poiché:

– gli estremi dei documenti di identità possono essere usati per frodi creditizie, sostituzioni di persona, intestazioni fittizie di beni ed altro ancora;

– il numero di cellulare è estremamente rischioso per via della funzione di identificazione che sempre più se ne fa come il login dei servizi di home banking, caselle di posta elettronica, social network, ecc. Basta leggere l’appena apparso articolo de La Repubblica sul tema per comprendere a cosa si può andare incontro. (2)

Se oltre al resto circolassero anche gli importi investiti, poi, sarebbe a rischio anche l’incolumità delle persone e quella dei loro beni.

Cosa è accaduto? Come fanno i dati personali dei clienti di un broker estero ad essere in mano ad uno studio legale italiano? L’ipotesi più probabile è che uno o più operatori del broker o di un call center abbia ceduto la lista dei clienti allo studio legale in questione.

Un vero e proprio mercato dei dati personali, insomma, in dispetto della legge sulla privacy e non solo. Il tutto corredato dalla successiva pubblicità occulta posta in essere dallo studio legale che ha acquisito i dati dei clienti.

C’è lavoro, insomma, per tre Autorità: Garante Privacy, Antitrust ed Ordine degli Avvocati. E chissà che la Procura della Repubblica di competenza non decida di voler vederci chiaro nella compravendita e nel successivo trattamento illecito dei dati personali della clientela.

Quanti casi del genere esistono? Come si può essere sicuri che i propri dati personali non siano in mano a malitenzionati?

I broker truffaldini sono soggetti esteri e situati in paesi lontani. Non si fanno scrupoli nell’azzerare i conti dei clienti, figuriamoci se trattano a dovere i loro dati personali.

Ecco un altro serissimo motivo per starne alla larga.

Anna D’Antuono
Avvocato, consulente Aduc

Pubblicato in : Tutela e diritti - A cura di ADUCTag: aduc, anni, cellulare, commissione, conti, estero, la repubblica, lavoro, mercato, mondo, persone, repubblica, soldi

Info Anna D’Antuono

Legale ADUC

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