Un viaggio a sorpresa sabato per Boris Johnson, primo ministro inglese che dalla sua dimora del celebre numero 10 di Downing Street a Londra è giunto a Kiyv dove si è incontrato con il presidente Zelenskiy.
Johnson ha percorso le vie di Kyiv constatando la situazione nella capitale dopo che le forze ucraine hanno respinto l’attacco russo. Le parole del primo ministro risuonano così sui giornali britannici di questa mattina:
“L’Ucraina ha sfidato le probabilità e ha respinto le forze russe dalle porte di Kiev, realizzando la più grande impresa d’armi del 21° secolo.
È grazie alla leadership risoluta del presidente Zelenskiy, all’eroismo invincibile e al coraggio del popolo ucraino che i mostruosi obiettivi di Putin vengono vanificati.”
Johnson ha chiarito” che il Regno Unito è incrollabile con loro in questa lotta in corso, e noi siamo coinvolti a lungo termine.
Stiamo rafforzando il nostro sostegno militare ed economico e convocando un’alleanza globale per porre fine a questa tragedia e garantire che l’Ucraina sopravviva e prosperi come una nazione libera e sovrana”.
Il Presidente dell’Ucraina ha chiesto l’embargo totale del petrolio russo dicendo
“L’Ucraina non ha tempo di aspettare. La libertà non ha tempo di aspettare. Quando la tirannia lancia un’aggressione contro tutto ciò che mantiene la pace in Europa, bisogna agire immediatamente.
È necessario agire secondo un principio. E l’embargo petrolifero dovrebbe essere il primo passo. A livello di tutte le democrazie, dell’intero mondo civile.”.
La responsabilità russa dell’invasione porterà delle conseguenze.
La guerra continua ed ora sarà concentrata negli Oblast del Donbass dove l’esercito russo si è arroccato.
Enrico Martelloni

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