Cari amici, l’Italia boicotta i Mondiali di calcio, come un tempo il buon Reagan boicottò le Olimpiadi Sovietiche per aver invaso l’ Afganistan, come oggi l’Ucraina. Solo che allora, voi non lo sapevate, forse neppure oggi: tutta una generazione di ragazzi degli anni sessanta sessantuno, russi, ucraini, sovietici, insomma, sparirono, o furono uccisi in quelle aride e fredde montagne. Non lo sapete, perché in Italia, per varie ragioni queste notizie, o sono poco raccontate, o non vengono raccontate, cioè nascoste da queste belle fiche di giornalisti. Gli italiani poi, la Storia se la dimenticano subito; la scambiano, la confondono, se va bene. Cosa mi dite?… Che l’Italia di calcio, non voleva boicottare i Mondiali, parola di Renzino?..ma è stata buttata fuori non solo perché brocca, ma per una massa di gente in federazione di mafiosi e andranghetusi? ….Calma, calma…un’ facciamo scherzi! Non è vero ! MI dispiace per i nostri venditori di pomidori pro russi, ma l’Italia ci tiene alla libertà dei popoli oppressi, alla loro capacità democratica di vivere in pace. l’Italia aborra vedere i Tatari oppressi in Crimea, odia chi tira giù gli aerei civili; uno Malese con più di cento persone di tutte le età con un missile terra area. Aborra chi uccide giornalisti, o assassina bambini come a Beslan. L’Italia, va cantando… lo dice anche il nostro inno, lo ricordate? cari venditori di pomidori? ” L’Aquila d’ Austria le penne ha perdute. Il sangue d’ Italia e il sangue polacco bevé col Cosacco ma il cor le bruciò…” ed è chiaro come il sole che quei cosacchi non erano quelli di Zaporoghye, ma sinonimo di Russi.
Enrico Martelloni


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