
“Che c’e’?” chiese il Presidente strabuzzando gli occhi di sonno.
“Stanno bussando…in codice…urgente…vai ad aprire.”
Il Presidente sposto’ le lenzuola e infilatasi una vestaglia che era posta sul letto e le pantofole, si avvio’ verso la porta.
Axelrod, il suo assistente personale era in attesa.
“Presidente: chiedo scusa ma si tratta di una emergenza che richiede la vostra presenza nella saletta del Consiglio Nazionale per la Sicurezza.”
Il Presidente sospiro’. Richiuse dopo avere detto: “Fammi fare una doccia. Saro’ tra voi tra dieci minuti.”
Erano le tre del mattino e la saletta del Consiglio era gia’ affollata dai piu’ stretti collaboratori dell’inquilino della Casa Bianca.
“Allora: qualcuno mi vuol dire il perche’ di questa levataccia?” chiese il Presidente tra l’affranto e l’infstidito.
“E’ tornato, signor Presidente…” disse con aria un po’ titubante Axelrod.
“Chi e’ tornato?”
“Lui, il fattore B. l’italiano che ha sgovernato il Paese per diciotto anni.”
“Ma a noi che ci importa?” chiese il Presidente.
“Le conseguenze sono e saranno molto gravi..” disse a questo punto Axelrod. “Appena diffusa da un quotidiano italiano la notizia del ritorno del ‘rieccolo’, una societa’ di rating ha abbassato la valutazione della performance dell’Italia di due punti, generando un putiferio sui mercati europei e internazionali.”
Il Presidente si gratto’ una guancia dove la barba grigia era cresciuta nel giro di qualche ora. E con la mano invito’ il suo amico e collaboratore ad andare avanti.
“La debolezza catastrofica della situazione italiana e’ determinata dal fatto che il centro sinistra continua a balbettare senza mostrare idee e propositi sicuri. A destra il ritorno di B. alimentera’ la costituzione di un raggruppamento che, anche se non dovesse vincere alle prossime elezioni del 2013, sara’ comunque condizionante la politica dell’Italia e aumentera’ i fattori di rischio. Il tanto temuto effetto domino scattera’ con l’uscita della Germania e della Francia dall’euro ed in pratica l’abbattimento di questa moneta. I cinesi, che gia’ stanno registrando una forte dimuzione del loro prodotto nazionale, hanno investito nella moneta europea una infinita’ di denaro. Si troveranno solo con carta straccia in mano. Conseguenza immediata sara’ che voi, signor Presidente, perderete la riconferma alla Casa Bianca. La vittoria di Mitt Romney e dei repubblicani aumentera’ le pulsioni di isolazionismo economico degli Stati Uniti. Ma aumentera’ anche il sostegno a Israele che si sentira’ finalmente autorizzato a lanciare l’attacco nucleare mirato all’Iran sul quale da anni si sta preparando. Ma l’Iran e’ sostenuto, insieme alla Siria, dalla Cina e da Putin. Il prossimo teatro di guerra sara’ il Golfo Persico dove USA, Cina e Russia si combatteranno non direttamente ma per conto di altri. La situazione sul versante musulmano andra’ a peggiorare. Lo scontro secolare tra sciiti e sunniti trovera’ finalmente uno sbocco con impiego di armi nucleari gestite indirettamente dall’Arabia Saudita che ha tutto l’interesse a non perdere il suo migliore cliente petrolifero, ovvero l’America.
La previsione e’ che circa un miliardo di persone moriranno direttamente o indirettamente per cause di guerra, epidemie, fame. E questo fara’ contenti quelli che sostengono che siamo in troppi ormai su questo pianeta. Si aggiunga inoltre che altro terreno di contrasto sara’ l’acqua, perche’ le risorse di acqua potabile stanno venendo meno e gli scontri tra chi non beve e chi controlla i rubinetti si faranno sempre piu’ strazianti. Ecco: questo in massima sintesi il quadro riconducibile alle conseguenze del ritorno del fattore B.”
“Aggiungi, intervenne la First Lady che non mancava di partecipare da vicino alle riunioni piu’ importanti, che io quel B. non me lo voglio trovare tra i piedi ancora una volta. Mi e’ bastato quando lo abbiamo ricevuto al G20 di Pittsburg e si fermo’ estasiato ad ammirare il mio lap.”
“Signor presidente, siamo in ritardo…” la voce dell’aiutante di camera sveglio’ il Presidente degli Stati Uniti dal suo incubo. Le cortine della finestra vennero aperte e il panorama di una splendida Washington estiva fece sorridere il giovane Presidente pronto ad affrontare un’altra pesante giornata della sua campagna di rielezione.
Speriamo resti sempre e solo un incubo!

Voi conoscete l’alternativa ovviamente!