• Passa al contenuto principale
  • Skip to after header navigation
  • Skip to site footer

Iscriviti alla newsletter

  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
Pensalibero.it, Informazione laica on line

Pensalibero.it, Informazione laica on line

Quotidiano on line indipendente di area laica dove parlare di politica e tanto altro

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

  • Editoriali
  • Primo piano
  • Cultura ed eventi
  • Blog
    • AttuoPoesia (L’attualità letta dalla Poesia)
    • CornerBlog
    • Metamorfosi
  • Dossier

Berlusconi si spaccia per socialdemocratico

di Luca Cefisi | 23 Settembre 2012

L’endorsment per Matteo Renzi

La socialdemocrazia europea davvero si colloca su un altro piano, per valori e contenuti, anche della proposta di Renzi, reticente sulla giustizia sociale e vaghissima sui programmi, che invece sono da sempre sono la cartina di tornasole di una vera proposta riformista.

Sono paradossali le dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Matteo Renzi, che chiamano in causa l’esperienza storica del socialismo democratico europeo, del tutto a vanvera. Berlusconi, per manifestare il suo peloso apprezzamento per la candidatura di Renzi alle primarie del PD, accredita il sindaco di Firenze di una ipotetica identità socialdemocratica, contro ai suoi soliti comunisti immaginari. Poichè poi Berlusconi dichiara che le idee di Renzi sono le sue, per sillogismo dovremmo dedurre che anche Berlusconi si ritiene un socialdemocratico(!).
C’è qualcosa di davvero sgangherato in queste esternazioni dell’ex premier, che sanno di discorso al bar, dopo lo spritz, od anche di mal masticate e mal digerite letture di storia politica italiana. Rimane il dato: le politiche che per convenzione definiamo socialdemocratiche, che sono state storicamente il punto più alto del compromesso tra stato e mercato, sono politiche all’opposto di quelle messe in atto dall’ex premier, e sono anche, a quanto è dato capire, piuttosto estranee alla mentalità di Renzi. Quando, da oltre un secolo, il movimento dei lavoratori, avendo compiuto la scelta riformista e pacifica delle elezioni, ha avuto accesso alle leve del governo e dell’amministrazione statale, le ha potute impiegare per arginare le diseguaglianze, lo strapotere dei ricchi e potenti, gli antenati del miliardario di Arcore.
A meno che non ammettiamo, s’intende, che Brunetta e Sacconi abbiano fatto politiche socialdemocratiche (e che la Terra sia piatta, già che ci siamo). Mitt Romney, un altro miliardario in politica, lo ha detto chiaro e tondo, nel video preso a sua insaputa: le garanzie dello stato sono indispensabili per i poveri, e anche per i meno ricchi, sono una scocciatura, un problema per tutti i miliardari in politica.
L’esperienza socialdemocratica europea è cosa seria, impostata su princìpi solidi di giustizia sociale e pari opportunitè, welfare e pace, e in questo Paese e in Europa dirsi socialdemocratici vuol dire essere all’opposto delle idee  e soprattutto dei fatti dei governi di Berlusconi, che da premier ha tolto ai poveri per dare ai ricchi.
La socialdemocrazia europea davvero si colloca su un altro piano, per valori e contenuti, anche della proposta di Renzi, reticente sulla giustizia sociale e vaghissima sui programmi, che invece sono da sempre sono la cartina di tornasole di una vera proposta riformista, moderna ed europea. Dire, come fa il sindaco di Firenze, che non vuole esporsi sui programmi per non fare la “lista della spesa”, vuol dire rifiutarsi di rendere conto agli elettori, che con il governo del paese ti affidano proprio il compito di andare a far la spesa.
Nella vaghezza affabulatoria di Renzi c’è il contrario di quell’amore per e cose concrete che per Rosselli era l’essenza del socialismo liberale. In quest’affabulazione, in questo apparire prima di essere e sembrare prima di fare, c’è forse l’unica somiglianza tra Berlusconi e Renzi.
In tutto qesto, noi ripetiamo, quello che manca nel panorama politico italiano è proprio un’offerta socialdemocratica, riformista, moderna, europea. Non un tarocco.

 

Pubblicato in : Primo piano

Info Luca Cefisi

Interazioni del lettore

Commenti

  1. Andrea Burzi

    24 Settembre 2012 alle 09:42

    Il vostro periodico ha, fra gli altri, il grande merito di usare le parole, in particolare i termini del pensiero politico, in maniera chiara e onesta. Oggi tutti si definiscono tutto e il contrario di tutto: a seconda delle circostanze sono liberali, socialdemocratici, democratici e (soprattutto) liberaldemocratici. E’ il frutto dell’ignoranza, ma anche della volontà di fare un gran polverone (di notte tutte le vacche sono grigie). In particolare, di questo articolo ho apprezzato la chiarezza di un vero punto di vista socialdemocratico, termine, ahimé, assai bistrattato (in quanti ci stanno raccontando che la colpa della crisi è delle politiche socialdemocratiche?).

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Sidebar

Iscriviti alla nostra Community WhatsApp

Ultimi commenti

  • Luca Bagatin su Giorgetti, l’uomo che sta rimettendo in piedi l’Italia mentre gli altri chiacchierano
  • Salvatore D'ostuni su L’habitat che ci pensa dentro
  • Luca Bagatin su La rivoluzione del lavoro e la fine del socialismo novecentesco
  • Luca Bagatin su L’aggressione russa alla democratica Ucraina: una guerra dimenticata
  • Puccio Cartoni su Il ricatto della storia: firmare o sparire
  • Cesare Valletta su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Luisa Marzulli su L’Italia che ripudia la guerra ma finanzia chi la alimenta: la frattura che violenta la Costituzione
  • Francesco Altamore su La distanza che umilia l’Italia
  • Luca Bagatin su Netanyahu: “Israele difende anche voi”: e allora?

Argomenti

aduc anni berlusconi cina commissione consenso conti costi costituzione crisi democrazia dichiarato elezioni euro europa firenze francia futuro germania giovani governo italia lavoro lega mercato merito milano mondo movimento nato natura notizia parlamento pd persone processo renzi repubblica roma scuola soldi stati uniti sviluppo toscana usa

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Pensalibero.it

REDAZIONE

Direttore Responsabile
ad interim
Cesare Mannucci

Vice Direttore
ad interim
Claudio Tirinnanzi

WebMaster
Claudio Tirinnanzi

redazione@pensalibero.it

Rimani aggiornato

Attraverso la nostra newsletter riceverai settimanalmente tutti i nostri aggiornamenti

Iscriviti ora

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Credits
  • Autori
  • Accesso autori

Note

Gli articoli pubblicati da Pensalibero non sono retribuiti ed il sito non raccoglie pubblicità.
Le foto sono tratte in larga parte da internet attraverso i più diffusi motori di ricerca e considerate di pubblico dominio.
Qualora si ritenessero violati diritti d’autore di immagini qui pubblicate, preghiamo di contattare la redazione (redazione@pensalibero.it) che provvederà a rimuoverle.

Copyright 2004 © Tutti i diritti riservati. Iscrizione al Tribunale di Firenze n. 5418 del 21-4-2005. I contributi al sito non sono retribuiti